Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ordinato il differimento dello sciopero del 30 ottobre per gran parte del settore trasporti, ma USB ha annunciato che non intende rispettare la precettazione e conferma la mobilitazione. La situazione è quindi diversa rispetto a quella prevista nei giorni scorsi: formalmente treni, aerei, trasporto pubblico locale, taxi, trasporto marittimo e servizi stradali interessati dall’ordinanza dovrebbero essere esclusi dallo stop del 30 ottobre. Il sindacato ha però dichiarato che i lavoratori aderenti sciopereranno comunque, assumendosi il rischio delle sanzioni.
Sciopero 30 ottobre: quali trasporti sono stati precettati
L’ordinanza firmata dal ministro Matteo Salvini riguarda i settori sottoposti alla cosiddetta franchigia collegata alla commemorazione dei defunti del 2 novembre. Il provvedimento chiede il differimento dello stop per:
- trasporto ferroviario;
- trasporto aereo;
- trasporto pubblico locale;
- taxi;
- trasporto marittimo;
- appalti ferroviari;
- circolazione e sicurezza stradale.
Leggi anche: Sciopero treni del 30 ottobre, orari e collegamenti a rischio
La protesta USB prevedeva inizialmente, per il settore ferroviario, lo stop dalle 21 del 29 ottobre alle 20.59 del 30. Gli aerei e i taxi avrebbero invece scioperato per l’intera giornata, mentre per il trasporto locale erano previste modalità differenti da città a città. L’ordinanza modifica questo quadro.
Sciopero 30 ottobre, USB: “Scioperiamo comunque”
Il sindacato ha scelto lo scontro con il Ministero. USB definisce l’ordine “sbagliato e illegittimo” e ha annunciato di confermare lo sciopero per l’intera giornata anche nei settori indicati dall’ordinanza, dichiarandosi pronto ad affrontare le sanzioni previste. Per i viaggiatori questo significa che non è possibile escludere completamente cancellazioni o disservizi.
Leggi anche: Sciopero dei trasporti di venerdì 30 ottobre, Salvini precetta e l’Usb risponde così: “Disobbediamo”
L’effettiva adesione dei lavoratori e le eventuali decisioni successive delle aziende dovranno essere verificate nelle prossime ore. Al 28 ottobre Trenord, per esempio, mantiene ancora online l’avviso originario relativo allo sciopero ferroviario dalle 21 del 29 alle 20.59 del 30 ottobre, con servizi minimi garantiti nelle fasce 6-9 e 18-21. L’avviso potrebbe essere aggiornato dopo l’ordinanza ministeriale.
Sciopero 30 ottobre: quali settori si fermano comunque
La precettazione riguarda i trasporti, non cancella lo sciopero generale del 30 ottobre. La mobilitazione resta proclamata nei settori pubblici e privati non interessati dal differimento. Possono quindi esserci adesioni nella pubblica amministrazione, nella scuola, nell’università e negli altri comparti inclusi nella protesta, in base alle singole proclamazioni.
Lo sciopero portuale nazionale di 24 ore era inoltre stato proclamato da USB Lavoro Privato nell’ambito di una mobilitazione internazionale che coinvolge numerosi scali. Anche questo comparto rientra però nel perimetro dei trasporti indicato dall’ordinanza. Per chi deve viaggiare venerdì 30 ottobre la regola resta quindi una: controllare il singolo treno, volo, autobus o traghetto nelle ore precedenti alla partenza, perché il confronto tra MIT e USB può produrre ulteriori aggiornamenti.
CLICCA QUI PER ALTRE NOTIZIE DI CRONACA
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


