Venerdì 30 ottobre 2026 si prospetta una giornata di forti disagi a causa della mobilitazione nazionale indetta dall’Unione Sindacale di Base (USB), che chiama alla protesta il personale impiegato sia nel settore pubblico sia in quello privato. A questa iniziativa si aggiunge poi quella promossa da USI-CIT, alla quale partecipano anche USI Educazione e USIS. Scoppia il caos in particolare per lo sciopero dei trasporti. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha deciso di optare per un’ordinanza di precettazione, ma il provvedimento firmato dal leader della Lega ha provocato l’immediata reazione del sindacato Usb che ha indetto questo sciopero: “Disobbediamo“. Ora è scontro tra il governo e i sindacati. L’Usb ha indetto questo sciopero per protestare “contro il carovita” e “la repressione dei giovani e dei lavoratori che scendono in piazza per migliori condizioni di vita”.
Salvini ha chiesto “il differimento ad altra data” della protesta per i settori del trasporto aereo, taxi, trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario e marittimo, appalti ferroviari e circolazione e sicurezza stradale “interessati dalla regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti”. Ma l’Usb – riporta Il Corriere della Sera – ritiene la precettazione “un ordine sbagliato e illegittimo”. “Conferma — quindi — lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati nell’atto ministeriale, accollandosi le sanzioni che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime”. Venerdì sono inoltre previsti cortei e manifestazioni in 40 piazze d’Italia. E ieri i sindacati dei tassisti hanno proclamato uno sciopero nazionale il 15 dicembre contro “l’esplosione dei costi di gestione e le piattaforme di Ncc”.
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