Il Governo è al lavoro per trovare le coperture necessarie a finanziare la manovra da 25 miliardi: flat tax (partendo dagli autonomi), reddito di cittadinanza e ritocco della Legge Fornero sono i punti fermi della legge di Bilancio, oltre all’aumento dell’Iva da congelare. Tutto senza cancellare gli 80 euro. Ma bisogna trovare le coperture, ricorda continuamente Tria, come scrive Il Messaggero. I tagli di spesa per i ministeri potrebbero valere 3 miliardi, ma rischiano di non bastare, considerando anche che le stime del Pil andranno riviste al ribasso (dall’1,5% all’1,2%). Dalla pace Fiscale si spera di ottenere almeno 3,5 miliardi per finanzaire reddito di cittadinanza e avvio della flat tax. Si opererà poi sulle Tax exprenditures, ovvero le 799 agevolazioni che sgonfiano il gettito per 313 miliardi di euro consentendo ai citatdini di ridurre le tasse d apagare. “Bisogna però fare in modo – ha avvertito Tria – che nessuno perda benefici di carattere pluriennale”. Non saranno quindi toccate le detrazioni per lavoro, famiglia e sanità, e nemmeno gli ecobonus e le agevolazioni per le ristrutturazioni. A rischio invece gli sconti per trasporti e agricoltura, le detrazioni per le spese veterinarie e i sussidi per le spese funerarie, le assicurazioni e le cooperative. Da questa operazioni dovrebbero arrivare 3 miliardi.

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