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Trombati ed ex assunti in Regione Segnalazione all’Anac contro De Luca

Le assunzioni. Il caso dei consulenti assunti da De luca finisce all’Anticorruzione. La grillina Ciarambino contesta e chiede l’apertura di un procedimento

Trombati ed ex assunti in Regione  Segnalazione all’Anac contro De Luca
Vincenzo De Luca

In Regione Campania a inizio dicembre è arrivata un’infornata di consulenti e dirigenti, il presidentissimo De Luca li ha assunti. Tra loro 2 casi vengono contestati dalla capogruppo del M5S in consiglio regioanle, Valeria Ciarambino, che in queste ore ha inviato una segnalazione all’Anac, chiedendo all’Autorità nazionale Anticorruzione di intervenire. L’assunzione dell’ex consigliere regionale del Pd, ma non rieletto, Antonio Marciano, che dipenderà dall’ufficio legislativo regionale (sarà una sorta di sottosegretario alla presidenza) e quella di Nello Mastursi, vicinissimo a De Luca, in precedenza condannato in primo grado per aver tentato di pilotare una sentenza in favore di De Luca.

Antonio Marciano è un conoscitore della politica campana, 10 anni passati in Regione come consigliere, in precedenza assistente e capo della segreteria del presidente della giunta, ancor prima lavorava con incarichi al Comune di Napoli, bassoliniano ieri, deluchiano oggi. Nello Mastursi è invece uno storico collaboratore di De Luca, responsabile delle sue campagne elettorali, per diverso tempo uomo chiave nelle nomine in Sanità, dimessosi anni fa dall’incarico di segretaria di De Luca è tornato oggi con il ruolo di segretario particolare di “Vicienz”, come i salernitani chiamano affettuosamente il governatore.

La Ciarambino contesta su Marciano il provvedimento regionale perché un decreto legislativo del 2013 escluderebbe la continuità degli incarichi, cioè l’assunzione a compiti amministrativi di soggetti che hanno ricoperto cariche politiche, anche se elettive. E cita il D.Lgs 39/2013, “nel disciplinare l’accesso agli incarichi amministrativi, esclude la possibilità di conferire incarichi a soggetti che provengano da posizioni che possano pregiudicare l’imparzialità nello svolgimento dell’incarico. La legge vuole impedire che il soggetto che si trovi in una posizione di conflitto possa accedere all’incarico senza soluzione di continuità…. nel caso di provenienza, sempre immediata, da cariche in organi di indirizzo politico, l’esclusione è fondata sulla compromissione dell’affidamento del cittadino sulla imparzialità di un funzionario che abbia ricoperto cariche politiche”. Su Mastursi invece la consigliera 5 Stelle contesta la scelta di De Luca di reinserirlo nella sua segretaria data la condanna in primo grado, parafrasando le parole con le quali Massimo Giletti a “Non è l’Arena” su La 7 descriveva il caso: “Caro Governatore, scarica Mastursi, uno stretto collaboratore, quando è indagato dicendo che per lei è colpevole non una, ma tre volte, ma l’ha riassunto quando è stato condannato. Quale esempio ha dato? Alla faccia della trasparenza e dell’etica. Come è possibile che nessuno dice niente? Che paese siamo? Se lo avesse fatto Bonaccini o Salvini o Meloni? Che paese siamo?! Per carità, io sono garantista perché è una condanna di primo grado, ma non è un bell’esempio. Un governatore non può mettersi come segretario particolare una persona del genere, che segnale diamo alla gente? Ma come? Lei sceriffo, si è messo come vice sceriffo un condannato! Io non so che dire! Complimenti!”

La Ciarambino nella segnalazione all’Anac: “Ai predetti incarichi non possano avere accesso, per il tempo indicato dalla normativa, coloro che siano stati condannati, anche in via non definitiva, per reati contro la pubblica amministrazione e coloro che abbiano ricoperto incarichi di indirizzo politico nei due anni precedenti”.

In attesa di riscontri successivi e delle argomentazioni legali delle parti vedremo come si difenderà la Regione e se l’Anac procederà contro le scelte del presidentissimo campano.