I risultati delle elezioni Europee e la scelta di Barbara Spinelli di lasciare a casa Sel a Strasburgo, optando per la circoscrizione di Marco Furfaro, hanno dato molto materiale al partito di Vendola su cui riflettere. Sabato si terrà l’assemblea di partito, e si preannuncia un confronto aspro tra Gennaro Migliore e Nicola Fratoianni. Vendola prova a fare l’equilibrista, cercando un punto di incontro sostenibile per evitare la resa dei conti all’interno del partito.
Già, perché Vendola deve tenere insieme le due fazioni di Gennaro Migliore (capogruppo alla Camera) che vorrebbe un partito unico col Pd, e di Nicola Fratoianni (coordinatore e vincitore dell’ultimo congresso) che invece guarda a sinistra. Uno scontro che rischia di spaccare in due il partito.
‘Sinistra Ecologia e libertà non vuole morire nel Pd né affogata in forme di radicalismo demagogico e populista’, ha dichiarato Vendola da Bari. ‘Per costruire il centrosinistra ci vuole la sinistra’. Come dire, inutile diventare una costola del Pd, ne tantomeno radicalizzarci. Dobbiamo essere il partito con cui il Pd si deve alleare per rappresentare il Centrosinistra. Un progetto che archivia la Lista Tsipras, esperienza ormai data come morta da tutti.
Paolo Cento, presidente dell’assemblea nazionale, è sicuro: “Non c’è dubbio che la scelta di Barbara Spinelli, sbagliata nel metodo e nel merito, abbia scavato un solco. Io vorrei che venisse colmato, ma nessuno può pensare che Sel rinunci al proprio ruolo anche nel fare una proposta politica nel suo insieme”. E ciò vuol dire che il partito “dovrà essere in campo con tutta la sua capacità autonoma di iniziativa politica: non può delegare la costruzione della sinistra solo alla Lista, con la quale si dialoga, ma che ha esaurito la sua funzione, comunque importante perché ha tenuto uno spazio di quest’area”.
