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Silvio Berlusconi e i 1.000 euro per tutti

Proposta inutile. Finiti i tempi del ‘Drive In’

Silvio Berlusconi e i 1.000 euro per tutti
silvio berlusconi

 

Quando un politico di lungo corso come Silvio Berlusconi ha il coraggio di promettere sui media, alla ricerca di improbabili voti extraforzisti, una pensione per tutti da mille euro per 13 mensilità può averlo fatto solo per due motivi: o è convinto che gli italiani, ma proprio tutti, siano un poco minus habens ( praticamente scollegati dal cervello) e quindi possano bere qualsiasi idea bislacca gli venga proposta,  oppure pur sapendo di non potere mantenere nulla lo fa unicamente alla ricerca di qualche straccio di voto.

LA PROPOSTA DI BERLUSCONI: STONATA E INUTILE PER IL PAESE

Non è giusto né intellettualmente onesto illudere con qualche spicciolo (comunque impossibile da trovare) un Paese che sta riemergendo a fatica da una crisi mondiale epocale durata circa 8 anni.
Un Paese con un debito pubblico,secondo al mondo, di 2200 miliardi appesantito dalle mastodontiche amministrazioni pubbliche( dove la parola risparmio è sconosciuta), con una burocrazia mostro che regala alle imprese qualcosa come 111 tra visite, controlli e ispezioni e un fisco che impone a tutti, cittadini e imprese, un livello di tasse ai massimi europei.

LA PROPOSTA DI BERLUSCONI. IMMORALE FARE PROPOSTE IRREALIZZABILI

È immorale fare proposte irrealizzabili in un Italia dove ancora la disoccupazione ha un livello serio, il costo del lavoro è sproporzionato per un’economia moderna e il tema migranti è quotidianamente drammatico e al momento senza soluzione.

E sono solo alcune tra le molteplici difficoltà di un’Italia guidata per decenni da politici dissennati.

LA PROPOSTA DI BERLUSCONI. FINITI I TEMPI DEL ‘DRIVE IN’

Le promesse inutili potevano essere comprese e forse accettate ai tempi d’oro del ‘Drive In’ o di ‘Risatissima’ nella Milano da Bere, ma ora suonano francamente stonate.

LA PROPOSTA DI BERLUSCONI, UN SOGNO COME IL REDDITO DI CITTADINANZA.

Già gli italiani hanno dovuto riflettere sul reddito di cittadinanza del ‘lider maximo’ Grillo da soli 450 miliardi o sul più fattibile reddito minimo garantito da soli 17 miliardi per disoccupati e inoccupati. Entrambi, a spanne, irrealizzabili e soprattutto non utili a crescere ma forse solo vecchi modelli di assistenzialismo.
O domandarsi a che  servivano gli 80 euro, ultimi della serie ‘ I sogni per tutti’ di Matteo Renzi.

Basta, basta distribuire caramelle avvelenate.
Ma nemmeno lo sceicco del Katar o l’Emiro dell’ Oman venderebbero ai sudditi tali proposte, con tutto il rispetto, insensate.

LA PROPOSTA DI BERLUSCONI. GLI ITALIANI NON VOGLIONO CARITÀ PELOSA.

Si cerchi invece, per quello che onestamente si riesce a fare, di proporre qualcosa di serio e soprattutto fattibile per il paese di oggi e di domani, e per tutti quei giovani millennians che non sanno come negli ultimi quarant’anni i politici di ieri hanno massacrato il Paese più bello del mondo.

Della carità pelosa gli italiani non sanno che farsene.

in un paese che sta uscendo dalla crisi, con un debito pubblico stratosferico, un problema di disoccupazione giovanile significa due cose o si è convinti che gli italiani siano dei minus habens e che possano bere qualsiasi idea bislacca venga loro proposta o si è in cattiva fede sapendo di non poterlo garantire ma lo si fa unicamente per uno straccio di voto.