Mattarellum, proporzionale o maggioritario a doppio turno. Queste le tre ipotesi in campo per la legge elettorale. I partiti si dividono equamente tra chi preferisce una o l’altra proposta.

IL MATTARELLUM - Tracciando una mappa troviamo favorevoli al Mattarellum, ossia a un sistema maggioritario a turno unico per il 75% dei seggi e proporzionale per l'altro 25%, i Civatiani ma anche i Cinque Stelle : “I partiti, Letta e Napolitano non hanno più nessuna legittimità. Sono figli illegittimi della Repubblica. Si torni al Mattarellum, si sciolgano le Camere e si vada al voto. Non ci sono alternative” dice Beppe Grillo. Secondo il leader di M5s tornare al Mattarellum sarebbe il modo per mandare a casa il governo e tornare a votare. “Abbiamo un Parlamento eletto con una legge incostituzionale, un governo votato da un Parlamento incostituzionale, un presidente della Repubblica votato ben due volte da due parlamenti incostituzionali. Parlamento, Governo e Napolitano sono rappresentanti illegittimi del popolo italiano e non hanno alcuna facoltà di mettere mano alle riforme e tanto meno a una nuova legge elettorale. Non hanno più alcuna autorità. Non sono rappresentanti di nulla”. Secondo Grillo quindi “la sentenza della Consulta di fatto cancella il Porcellum che va considerato decaduto con il ritorno immediato al voto con la precedente legge elettorale Mattarellum.”

MAGGIORITARIO A DOPPIO TURNO -  Favorevoli al maggioritario con doppio turno alla francese sono invece i renziani e Cuperlo in accordo con Letta. Questo sistema avvantaggerebbe il governo che vuole allungare l’orizzonte al 2015 con il “patto alla tedesca” chiesto dal sindaco di Firenze. Anche Alfano e Ncd sarebbero per il maggioritario. Per il Nuovo Centrodestra la nuova legge elettorale deve avere “due obiettivi fissi: il mantenimento del bipolarismo e la restituzione ai cittadini del diritto di scegliere il proprio deputato o il proprio senatore”. Anche Forza Italia punta al maggioritario, che lo aiuterebbe al momento del voto perché garantisce la riconoscibilità del candidato e favorisce il bipolarismo.

PROPORZIONALE - Lega, Udc e Scelta Civica preferirebbero il proporzionale, in questo modo vedrebbero garantita la possibilità di entrare nuovamente in Parlamento. Il proporzionale, infatti, è da sempre il sistema preferito dei piccoli partiti che, con il maggioritario rischiano di rimanere esclusi. Se da una parte, quindi, ha il vantaggio di dare alle minoranze la possibilità di entrare in Parlamento dall’altra non garantisce la governabilità e costringe in sostanza i partiti ad allearsi tra di loro.

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Politica

 

Mattarellum, proporzionale o maggioritario a doppio turno. Queste le tre ipotesi in campo per la legge elettorale. I partiti si dividono equamente tra chi preferisce una o l’altra proposta.

IL MATTARELLUM - Tracciando una mappa troviamo favorevoli al Mattarellum, ossia a un sistema maggioritario a turno unico per il 75% dei seggi e proporzionale per l'altro 25%, i Civatiani ma anche i Cinque Stelle : “I partiti, Letta e Napolitano non hanno più nessuna legittimità. Sono figli illegittimi della Repubblica. Si torni al Mattarellum, si sciolgano le Camere e si vada al voto. Non ci sono alternative” dice Beppe Grillo. Secondo il leader di M5s tornare al Mattarellum sarebbe il modo per mandare a casa il governo e tornare a votare. “Abbiamo un Parlamento eletto con una legge incostituzionale, un governo votato da un Parlamento incostituzionale, un presidente della Repubblica votato ben due volte da due parlamenti incostituzionali. Parlamento, Governo e Napolitano sono rappresentanti illegittimi del popolo italiano e non hanno alcuna facoltà di mettere mano alle riforme e tanto meno a una nuova legge elettorale. Non hanno più alcuna autorità. Non sono rappresentanti di nulla”. Secondo Grillo quindi “la sentenza della Consulta di fatto cancella il Porcellum che va considerato decaduto con il ritorno immediato al voto con la precedente legge elettorale Mattarellum.”

MAGGIORITARIO A DOPPIO TURNO -  Favorevoli al maggioritario con doppio turno alla francese sono invece i renziani e Cuperlo in accordo con Letta. Questo sistema avvantaggerebbe il governo che vuole allungare l’orizzonte al 2015 con il “patto alla tedesca” chiesto dal sindaco di Firenze. Anche Alfano e Ncd sarebbero per il maggioritario. Per il Nuovo Centrodestra la nuova legge elettorale deve avere “due obiettivi fissi: il mantenimento del bipolarismo e la restituzione ai cittadini del diritto di scegliere il proprio deputato o il proprio senatore”. Anche Forza Italia punta al maggioritario, che lo aiuterebbe al momento del voto perché garantisce la riconoscibilità del candidato e favorisce il bipolarismo.

PROPORZIONALE - Lega, Udc e Scelta Civica preferirebbero il proporzionale, in questo modo vedrebbero garantita la possibilità di entrare nuovamente in Parlamento. Il proporzionale, infatti, è da sempre il sistema preferito dei piccoli partiti che, con il maggioritario rischiano di rimanere esclusi. Se da una parte, quindi, ha il vantaggio di dare alle minoranze la possibilità di entrare in Parlamento dall’altra non garantisce la governabilità e costringe in sostanza i partiti ad allearsi tra di loro.

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