Calderone in testa, Pichetto Fratin risale
È Marina Calderone la ministra che raccoglie più fiducia tra gli italiani. Secondo il monitoraggio settimanale Trex1000 realizzato dall’istituto Lab21 per Affaritaliani, a cura del professor Roberto Baldassari, la titolare del Lavoro e delle Politiche sociali si conferma al primo posto con il 52,9%, stabile rispetto all’ultima classifica di gennaio 2026. È l’unica a superare la soglia del 51% e stacca il secondo classificato di oltre due punti.
Alla piazza d’onore sale Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza energetica), che guadagna posizioni e si attesta al 50,8%. Completa il podio Anna Maria Bernini (Università e Ricerca) con il 50,7%, in calo in classifica rispetto a inizio anno.

Il gruppone a ridosso del 50%
Subito dietro si forma un folto gruppo di ministri separati da pochi decimali. Al quarto posto, appaiati al 50,6%, si trovano Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy) e Orazio Schillaci (Salute), entrambi in discesa, e Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti), che invece mantiene la propria posizione. Quinto Gianmarco Mazzi (Turismo) con il 50,5%.
Al sesto posto, con il 50,4%, un terzetto di peso: Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze), Paolo Zangrillo (Pubblica amministrazione) e Guido Crosetto (Difesa). Dei tre, solo il ministro della Difesa migliora il proprio piazzamento. In risalita anche Francesco Lollobrigida (Agricoltura e Sovranità alimentare), settimo con il 50,3%. All’ottavo posto, con il 50,1%, Andrea Abodi (Sport e Giovani), stabile, e Nello Musumeci (Protezione civile), in calo.

Tajani e Giuli sotto la soglia della sufficienza
Chiudono la classifica gli unici due ministri sotto il 50%: Antonio Tajani (Esteri e Cooperazione internazionale), nono con il 49,8%, e Alessandro Giuli (Cultura), decimo con il 49,6%. Entrambi perdono posizioni rispetto a gennaio.
Nel complesso il bilancio dei movimenti è sfavorevole: su quindici ministri in classifica, nove scendono, tre restano stabili (Calderone, Salvini e Abodi) e tre salgono (Pichetto Fratin, Crosetto e Lollobrigida). La graduatoria resta comunque molto compatta: tra il primo e l’ultimo posto ci sono 3,3 punti, e se si esclude Calderone i restanti quattordici ministri sono racchiusi in appena 1,2 punti.
Differenze che vanno lette con cautela, dato il margine di errore del campione (±3%). Il dato di fiducia è calcolato su chi dichiara di conoscere il ministro, al netto di chi non sa, non risponde o non ha un’opinione.
Intenzioni di voto: FdI al 28%, cresce Futuro Nazionale
Sul fronte delle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito con il 28,0% (+0,1 rispetto alla rilevazione precedente). Segue il Partito democratico al 20,4% (+0,1), con un distacco di 7,6 punti. Terzo il Movimento 5 Stelle al 13,5%, in calo di due decimi.
Al quarto posto si consolida Futuro Nazionale, che sale all’8,4% (+0,2) e precede nettamente Forza Italia, al 6,7%: per il partito di Tajani è la flessione più marcata della settimana (-0,3). Seguono Alleanza Verdi e Sinistra al 5,5% (-0,1) e la Lega al 5,3% (+0,1). Più indietro Italia Viva, stabile al 3,0%, Azione al 2,7% (-0,2), Sud chiama Nord all’1,5% (invariato), Più Europa all’1,2% (-0,1) e Noi Moderati allo 0,8% (-0,1). Gli altri partiti, nel loro insieme, salgono al 3,0% (+0,5).

Coalizioni: il centrosinistra resta avanti
A livello di schieramenti, il centrosinistra (Pd, M5S, Avs, Italia Viva e Più Europa) si attesta al 43,6% (-0,3), mentre il centrodestra (FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati) si ferma al 40,8% (-0,2). Il vantaggio del campo progressista è di 2,8 punti, sostanzialmente invariato rispetto alla settimana scorsa. Fuori da entrambe le coalizioni, Futuro Nazionale con il suo 8,4% si conferma un’area di consenso potenzialmente decisiva negli equilibri tra i due poli.
Nota metodologica
Sondaggio realizzato dall’Istituto demoscopico Lab21 per Affaritaliani.it dal 21 al 25 settembre 2026 su un campione probabilistico rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per genere, età, ampiezza dei centri, professione e livello di istruzione. Metodologia di rilevazione ibrida C.A.T.I./C.A.M.I./C.A.W.I. Contatti totali: 5.902; interviste valide e complete: 1.012 (17,2%); non rispondenti/sostituzioni: 4.890 (82,8%). Margine di errore ±3,0% con livello di confidenza del 95%.



