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Sondaggi, colpo di scena: Meloni in calo. E Vannacci allunga (ancora) sulla Lega

Il partito della premier Giorgia Meloni resta saldamente il primo, ma perde lo 0,3% e si ferma al 29%

Sondaggi, colpo di scena: Meloni in calo. E Vannacci allunga (ancora) sulla Lega

Sondaggi, colpo di scena: Meloni frena

Il centrosinistra guadagna un decimo e sale al 45%, il centrodestra ne perde tre e scivola al 43,8%. In una settimana la distanza tra i due schieramenti passa così da 0,8 a 1,2 punti. È la fotografia dell’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7, diffuso lunedì 2 novembre, sulle intenzioni di voto in caso di elezioni oggi.

A spostare gli equilibri sono soprattutto i cali di Fratelli d’Italia e Forza Italia da una parte e la crescita del Movimento 5 stelle dall’altra. Il Partito democratico, invece, resta dov’era.

A destra: frenano Fdi e Forza Italia, Vannacci tiene la Lega alle spalle

Il partito della premier Giorgia Meloni resta saldamente il primo, ma perde lo 0,3% e si ferma al 29%. Arretra anche Forza Italia, che lascia due decimi e scende al 7,2%.

La Lega di Matteo Salvini, nonostante i malumori seguiti al congresso, guadagna un decimo e sale al 5,5%. Non basta per tornare davanti a Futuro nazionale: il partito di Roberto Vannacci cresce di due decimi, arriva al 5,8% e porta a tre decimi il vantaggio sul Carroccio. Il sorpasso non è di questa settimana: già nella rilevazione del 26 ottobre Futuro nazionale era avanti, 5,6% contro 5,4%.

Swg colloca Futuro nazionale fuori dai due poli, quindi il suo 5,8% non entra nel conto del centrodestra. Completano la coalizione Noi Moderati, all’1,1% (+0,1), e Sud chiama Nord di Cateno De Luca, stabile all’1%.

Campo largo: cresce il M5S, e sul tavolo arriva la patrimoniale

Nel campo largo il Pd di Elly Schlein è stabile al 20,6%, mentre il Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte guadagna due decimi e sale al 12,6%. Perdono un decimo ciascuno Alleanza Verdi Sinistra (6,2%), Italia viva di Matteo Renzi (2,2%) e +Europa (1,3%). Le altre liste dell’area salgono al 2,1% (+0,2).

Intanto la coalizione lavora al programma, tra patrimoniale e fisco, e i partiti cominciano a mettere sul tavolo i propri temi. Avs propone una patrimoniale sulle ricchezze superiori a 5,4 milioni di euro, come ha ribadito il coportavoce Nicola Fratoianni in un’intervista a Repubblica.

Nella stessa intervista Fratoianni ha toccato anche la legalizzazione delle droghe leggere. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha subito raccolto l’assist: vuole portarla al tavolo della coalizione come proposta di programma.

Fuori dai poli, Azione ferma al 3,1%

Oltre a Futuro nazionale, fuori dalle due coalizioni c’è Azione di Carlo Calenda, ferma al 3,1%. Le altre liste valgono complessivamente il 2,3%. Il vantaggio del centrosinistra resta comunque sotto il margine d’errore dichiarato da Swg, pari al 2,8%. E quasi un intervistato su tre, il 30%, non indica alcuna preferenza.

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