L’ex Ministro Vincenzo Spadafora: “Serve un progetto comune per il 2027. Silvia Salis figura forte e credibile”
Vincenzo Spadafora, ex sottosegretario nel governo Conte e fondatore dell’associazione Primavera, torna a intervenire nel dibattito sul futuro del centrosinistra e rilancia l’idea di una “quarta gamba” civica capace di affiancare le tradizionali componenti politiche dell’area progressista. In questo schema, tra i profili più interessanti, secondo Spadafora, emerge Silvia Salis, indicata come una delle figure più promettenti e riconoscibili del panorama attuale.
“Silvia Salis oggi rappresenta una delle poche figure nuove, forti, credibili, capaci di parlare oltre i confini tradizionali del centrosinistra”, ha dichiarato Spadafora in un’intervista a Il Foglio. L’ex ministro ha insistito soprattutto sulla capacità di alcune personalità di trasformare consenso personale in rappresentanza politica strutturata: “È una delle uniche due personalità, insieme a Roberto Vannacci (sul quale penso tutto il peggio possibile), in grado di trasformare il consenso personale in voti per un progetto politico”.
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Nel ragionamento dell’ex esponente del governo Conte trova spazio anche un giudizio su Matteo Renzi, oggi alla guida di Italia Viva e figura centrale del campo riformista. “Si può essere stati avversari, si possono avere avuto distanze profonde, ma oggi va riconosciuto che Renzi è tornato a fare opposizione politica vera. È più sobrio, più netto, fondamentale per la costruzione di un’alternativa”, ha osservato Spadafora.
La prospettiva indicata è quella di un tavolo comune tra diverse anime civiche e moderate del centrosinistra, da Onorato a Ruffini, passando per Salis e lo stesso Renzi, con l’obiettivo di superare iniziative frammentate e costruire un progetto unitario in grado di competere alle elezioni del 2027.

