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Politica
La Lista Tsipras è a rischio esclusione?


Barbara Spinelli, una delle promotrici della presentazione anche in Italia di una "Lista Tsipras" in occasione delle prossime elezioni europee, ha scritto alla presidente della Camera Laura Boldrini chiedendo un incontro urgente. Al centro della richiesta di colloquio "un problema che con un semplice emendamento potrebbe trovare soluzione nell'ambito di quello stesso provvedimento di legge".

"Le liste delle forze non presenti in Parlamento che si vogliono presentare alle europee - scrive Spinelli - vanno sottoscritte da almeno 30mila cittadini in ogni singola circoscrizione elettorale, per un totale quindi di 150mila firme. Il vincolo ulteriore è che almeno il 10% di quelle firme, quindi almeno 3mila, devono essere raccolte in ogni singola regione. Noi riteniamo tale norma - scrive Barbara Spinelli - palesemente ingiusta. La Lombardia, ad esempio, che ha 9.939 milioni di abitanti viene considerata allo stesso modo della Valle d'Aosta che ha una popolazione di circa 128mila abitanti. Entrambe devono raccogliere 3mila firme almeno. Pena l'invalidazione della lista per tutta la circoscrizione Nord Ovest".

"Trattare in modo uguale situazioni diseguali - prosegue la lettera alla presidente di Montecitorio - è, come Lei ben sa, il massimo dell'ingiustizia. In questo modo si rischia di precludere a una nuova forza elettorale, quale la lista 'L'altra Europa con Tsipras' che io sostengo e nella quale sono candidata, il diritto a presentarsi, con grave nocumento per la democrazia in Italia e in Europa". "Inoltre - scrive ancora Spinelli - noi abbiamo già cominciato la raccolta delle firme in calce ad un elenco di candidate e di candidati costruito in base alla normativa precedente. Le novità contenute nel nuovo disegno di legge approvato al Senato, che ancora non conosciamo in tutti i dettagli, potrebbero eventualmente costringerci a delle modifiche. Se così fosse, questo richiederebbe almeno di prevedere un ampliamento dei tempi per la consegna delle liste stesse o norme transitorie che sortiscano lo stesso effetto".

"Facciamo quindi appello - conclude Barbara Spinelli - alla Sua sensibilità e al Suo alto ruolo di garante del funzionamento di un istituto fondante della nostra democrazia, quale il Parlamento, affinchè sia possibile nella discussione alla Camera inserire nel testo di legge sopra citato un emendamento che preveda un criterio di proporzionalità, anche a scaglioni, tra il numero delle firme richieste e quello degli abitanti di ogni regione".

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