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Spot Salvini, Pd: “Salini intervenga”. Spazio a Zinga durante Don Matteo

Il leader leghista replica alla nota del Pd (‘Salini intervenga o si dimetta’). Spazio a Zingaretti durante la puntata di Don Matteo

Spot Salvini, Pd: “Salini intervenga”. Spazio a Zinga durante Don Matteo
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“Hanno capito che perdono le elezioni domenica e hanno perso la testa, attaccano Vespa, Sinisa Mihajlovic, Red Ronnie e sperano solo di vincere a Sanremo.Viva la libertà e la democrazia, viva donne e uomini liberi e concreti di Emilia Romagna e Calabria!”. Con queste parole Matteo Salvini replica su Affaritaliani.it alla nota con cui diversi parlamentari del Pd hanno chiesto a Fabrizio Salini di intervenire, dopo il cosiddetto spot della Rai al leader della Lega, o di dimettersi.

Rai, Pd: dopo spot Salvini Salini intervenga o si dimetta – “Quanto avvenuto ieri durante l’intervallo di Juve-Roma su RaiUno, ossia un pazzesco promo elettorale di Salvini per tramite di quello che sarebbe dovuto essere il lancio di ‘Porta a Porta’, e’ l’emblema della piu’ completa umiliazione del servizio pubblico ai fini di una parte politica. La Rai e’ allo sbando, perde ogni giorno ascolti e credibilita’ ed e’ ancora investita dal ‘caso-Foa’ che non e’ stato affatto chiarito. In tutto questo, le denunce reiterate sulla ‘salvinizzazione’ della Rai da parte di Agcom evidentemente non solo vengono ignorate ma addirittura irrise”. Cosi’ in una nota Francesco Verducci, Antonello Giacomelli, Flavia Piccoli Nardelli, Carla Cantone commissari Pd in Vigilanza Rai. “Ieri sera – proseguono i parlamentari dem – durante uno degli eventi televisivi piu’ importanti della stagione, e’ stato deliberatamente mandato in onda un comizio senza contraddittorio di Salvini, e tutto questo a tre giorni dal voto in Emilia Romagna che ha una risaputa ed enorme valenza politica nazionale. Tutto questo e’ inaccettabile, e si aggiunge alle continue violazioni del pluralismo sempre in favore di Salvini. Ieri si e’ passato il segno. E’ una evidente violazione del contratto di servizio”. “A questo punto – incalzano i parlamentari Pd – le cose sono semplici: se l’ad Salini e’ in grado di svolgere il suo mandato intervenga subito con provvedimenti netti ed urgenti individuando responsabilita’ precise, oppure lasci il mandato per manifesta incapacita’ nell’assicurare il pluralismo che e’ il punto cardine del contratto di servizio”.