Costa cara l’occupazione dell’aula da parte di diversi parlamentari esponenti della sinistra, durante un comizio di neonazisti alla Camera. Pioggia di sanzioni per i responsabili, ma nessun pentimento: “Orgogliosi, lo rifaremmo”. Sono 32 i deputati dell’opposizione sanzionati per i fatti del 30 gennaio scorso. In quell’occasione, un gruppo di parlamentari aveva occupato la sala stampa della Camera per impedire lo svolgimento di una conferenza stampa sulla “remigrazione”, organizzata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele. All’evento avrebbero dovuto partecipare esponenti neofascisti e di movimenti di estrema destra, tra cui il portavoce di CasaPound Luca Marsella, Giacomo Sogari di Veneto Fronte Skinheads, l’ex esponente di Forza Nuova Massetti e Ferrara della Rete dei Patrioti.
Si tratta di esponenti che, secondo la ricostruzione dell’ufficio di presidenza, avrebbero “materialmente impedito l’avvio della conferenza” sedendosi al banco degli oratori. I parlamentari colpiti da questo provvedimento sono: Bakkali, Cuperlo, Orfini, De Maria, Sarracino, Scotto, Stumpo, Morassut, Boldrini e Casu del Pd; Sportiello, Riccardo Ricciardi, Auriemma, Caso, Ferrara, Lomuti, Quartini e Francesco Silvestri del Movimento 5 stelle; Zaratti, Bonelli, Fratoianni e Mari di Avs.
Altri 10 deputati hanno invece ricevuto una sospensione di quattro giorni per aver “contribuito volontariamente a saturare i posti disponibili” nella sala, rendendo impossibile l’iniziativa. In questo secondo gruppo figurano i nomi di Alifano, Di Biase, D’Orso, Gribaudo, l’Abbate, Mancini, Orrico, Marina Ricciardi, Ciani e Romeo.

