Politica
Zaia non sarà candidato alle suppletive in Veneto. Sindaco di Venezia o correrà alle Politiche nel 2027. Obiettivo la presidenza del Senato
Al voto insieme al referendum il 22-23 marzo

E chi sarà il candidato alle suppletive in Veneto a fine marzo? Sicuramente un leghista...
E' ufficiale. Il 22 e il 23 marzo, oltre al referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia approvata dal Centrodestra, si terranno le elezioni suppletive in Veneto per il collegio alla Camera (Rovigo-Padova) lasciato libero da Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto. In molti avevano pensato al nome di Luca Zaia per entrare in Parlamento subito e prendere il posto di Stefani come presidente della Commissione attuativa del federalismo fiscale. Ma, secondo quanto Affaritaliani è in grado di anticipare, il Doge ha altro per la testa. Di fare il parlamentare a fine legislatura non ne ha nessuna voglia.
Per ora resta in consiglio regionale della sua regione e poi ci sono due ipotesi sul tavolo: o si candiderà sindaco di Venezia a maggio oppure correrà direttamente nel 2027 alle Politiche, probabilmente al Senato, con la speranza che la Lega possa risultare il secondo partito del Centrodestra in modo da guadagnarsi la poltrona di presidente di Palazzo Madama, seconda carica dello Stato attualmente ricoperta da Ignazio La Russa. C'è anche l'ipotesi di un ritorno alla guida del ministero delle Politiche agricole, ma molto dipenderà dai risultati elettorali.
E chi sarà il candidato alle suppletive in Veneto a fine marzo? Sicuramente un leghista e anche se è presto per fare nome una candidatura che circola è quella dell'ex presidente dell'intergruppo in Consiglio regionale Liga-Lega Veneta Alberto Villanova, molto stimato e apprezzato sia da Zaia che da Stefani.
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