Svizzera, Tajani: "Mai provato un dolore così grande. Faremo in modo che ogni responsabilità venga accertata" - Affaritaliani.it

Politica

Ultimo aggiornamento: 12:53

Svizzera, Tajani: "Mai provato un dolore così grande. Faremo in modo che ogni responsabilità venga accertata"

Il ministro degli Esteri e vicepremier in un'informativa al Senato

di Filippo Santi

Svizzera, Tajani: "Continueremo a esigere accertamento rigoroso responsabilità"

"Abbiamo chiesto e continueremo a esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'informativa al Senato sui fatti di Crans-Montana, evidenziando che "la mattina del 2 gennaio a Sion ho incontrato il presidente del Canton Vallese, il Comandante della Polizia cantonale e la Procuratrice generale, ai quali ho chiesto il massimo impegno per l'accertamento rigoroso dei fatti, per l'individuazione di ogni responsabilità e per l'adozione di tutte le misure necessarie affinché i colpevoli vengano perseguiti".

Svizzera, Tajani: "Comportamenti negligenti sotto gli occhi di tutti"

"E' vero: molto è stato detto e scritto in merito alle cause della tragedia di Crans-Montana. Non spetta a me formulare giudizi in questa sede. Voglio però rassicurare quest'Aula: il Governo sta seguendo sin dall'inizio, con la massima attenzione, l'evolversi delle indagini, tanto in Svizzera quanto in Italia. Abbiamo chiesto e continueremo a esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto. Anche alla luce dei comportamenti di negligenza che sono evidenti agli occhi di tutti". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'informativa al Senato sui fatti di Crans-Montana.

Svizzera, Tajani: "Al fianco dei 14 feriti, faremo il possibile perché tornino a loro vite"

"Si dice che chi salva una vita salva il mondo intero. Per questo rivolgiamo oggi un pensiero di speranza ai quattordici giovani connazionali feriti. Garantiremo loro tutte le cure possibili. Saremo al loro fianco. Non li abbandoneremo". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla tragedia di Crans Montana, nel suo intervento in Senato, durante il quale ha sottolineato che "sarà talvolta un percorso lungo, ma verrà fatto tutto il possibile affinché questi ragazzi, grazie al lavoro dei nostri medici e infermieri, possano presto tornare alle loro vite accanto ai loro affetti".

Svizzera, Tajani: "Risposta Italia immediata, garantite cure tempestive a feriti"

"La risposta dell'Italia è stata immediata. Siamo stati in grado di garantire cure tempestive ai feriti e supporto psicologico alle famiglie, dimostrando ancora una volta l'efficienza del nostro sistema di gestione delle emergenze". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'informativa al Senato sui fatti di Crans-Montana.

"Un lavoro delicato è stato svolto anche per il rientro in Italia delle salme delle giovani vittime, che ho voluto fosse realizzato in tempi rapidi con un C130 dell'Aeronautica Militare e attraverso il coordinamento tra Unità di Crisi, Protezione Civile, Prefetture e Comuni", ha aggiunto il ministro.

Svizzera, Tajani: "Tragedia ferita aperta per intera comunità nazionale"

"La tragedia di Crans-Montana è una ferita aperta per l'intera comunità nazionale. Per questo, mi sono immediatamente recato sul posto la mattina del 2 gennaio per essere vicino alle famiglie e portare la vicinanza del Governo e di tutte le Istituzioni". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'informativa al Senato sui fatti di Crans-Montana.

"Permettetemi di dire, cari senatori, che poche volte, in tutta la mia vita e nella mia lunga attività pubblica, ho percepito e condiviso un dolore così straziante, un'angoscia così profonda", ha proseguito Tajani, secondo cui "il sentimento che ho provato quando sono entrato a Le Constellation, vedendo decine di scarpe, giacche ed oggetti personali per terra, mentre le tv mostravano le immagini della tragedia, è stato veramente un colpo al cuore che ha lasciato un segno perché ognuno di noi poteva avere un figlio o un nipote là".

"Sono cose che non devono accadere, che non possono accadere. Più che come ministro della Repubblica o come rappresentante del nostro Paese all'estero, mi sono sentito padre, nonno e ho versato in silenzio qualche lacrima perché era una scena tremenda quella che ho visto", ha aggiunto il titolare della Farnesina.