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Tajani a La Piazza 2026: “La parola extraprofitto è uno strumento di propaganda, si parli con le imprese e si trovi un accordo”

Intervista a Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ospite alla kermesse di Affaritaliani

Tajani a La Piazza 2026: “La parola extraprofitto è uno strumento di propaganda, si parli con le imprese e si trovi un accordo”

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Dalla guerra in Ucraina a quella in Medio Oriente, qual è la sfida di politica estera alla quale l’Italia deve far fronte in questo momento?

La sfida è quella della pace. Contribuire a costruire, giorno per giorno, un percorso che porti al dialogo tra Putin e Zelensky, tra Russia e Ucraina, e lavorare perché si possa trovare un accordo stabile in Medio Oriente. Sono due risultati difficilmente raggiungibili, ma guai a rinunciare, guai a essere pessimisti, guai ad arrendersi. Per questo noi continuiamo, tessera dopo tessera, a costruire un percorso di pace.

L’Italia può avere un ruolo rilevante o addirittura decisivo nella risoluzione pacifica e diplomatica di questi conflitti, in particolare in Medio Oriente?

Noi non siamo né la Cina né gli Stati Uniti, però possiamo dare un contributo. Penso a quello che stiamo facendo, per esempio, per far raggiungere un accordo tra Israele e Libano e per la stabilizzazione della situazione in Libano. I colloqui si svolgono a Roma. Non è soltanto una scelta geografica, ma è una scelta che tutti hanno fatto perché c’è stato un impegno dell’Italia per favorire il dialogo tra Israele e Libano.

Prima, sul palco, Bonelli, parlando di extraprofitti, ha affermato che lei non vuole restituire risorse alle famiglie più bisognose. Come risponde?

È una balla colossale. Non sa di cosa parla, è soltanto una provocazione. Noi diciamo che è giusto che le compagnie petrolifere diano un contributo per sostenere le famiglie e le imprese in questo momento. Noi contestiamo il metodo social-comunista di tassare gli extraprofitti. La parola “extraprofitto” è uno strumento di propaganda. Non esiste in diritto l’extraprofitto, esiste il profitto. I profitti vengono tassati. Si parla con le imprese, si trova un accordo, si coinvolgono le imprese petrolifere per aiutare. È quello che è già stato fatto l’altro giorno, quando in Consiglio dei ministri abbiamo deciso di continuare a tagliare le accise sul gasolio: la copertura è stata data da una scelta concordata con le compagnie petrolifere. Questo dobbiamo fare, così come abbiamo concordato con le banche. La questione è il metodo. Loro hanno un metodo socialista, vogliono uno Stato tipo lo sceriffo di Nottingham. Noi vogliamo uno Stato amico che convinca, grazie alla propria autorevolezza e grazie all’azione del Governo, le imprese petrolifere e, in altri casi, le imprese bancarie e assicurative a essere parte di una strategia per aiutare i cittadini italiani. I soldi arriveranno nelle casse dello Stato, ma non con un’imposizione odiosa. Con un coinvolgimento, facendo sentire le imprese parte di una grande strategia per far crescere il nostro Paese.

Un ultimo tema caldissimo: Ranucci non sarà più alla conduzione di Report. Che cosa ne pensa?

Io sono garantista, quindi non so nulla di quello che accadrà per quanto riguarda le vicende giudiziarie. Però la Rai è un’azienda e ha deciso di spostare un giornalista da una trasmissione a un’altra. Non vedo nulla di strano. Non è un attentato alla democrazia. Bisogna accettare che magari, se all’editore non piace il lavoro di qualcuno oppure il lavoro di qualcuno può essere appannato da alcune vicende, l’azienda possa sostituirlo. Non è che perde il posto di lavoro, va a fare un’altra cosa. Io ho fatto il giornalista per tanti anni e ho cambiato settore. Può cambiarlo anche Ranucci. Non è né un eroe né il padre della patria. Ha subito un attentato ed è giusto che sia garantita la sua sicurezza, assolutamente sì. C’è un processo in corso, verrà ascoltato. Io sono, ripeto, garantista. Non so cosa abbia fatto Ranucci. Certamente abbiamo, come partito, posto alcune domande a Ranucci. Vorremmo che lui rispondesse e ci chiarisse cosa è successo e qual è il suo strano rapporto con Lavitola.