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Tecnico o politico? Renzi cerca il sostituto di Tajani in Commissione

Tecnico o politico? Renzi cerca il sostituto di Tajani in Commissione
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Tajani, eletto con FI all’Europarlamento, dovrà dimettersi dal suo incarico di commissario entro il primo luglio. Renzi, a Bruxelles per presentare il semestre italiano, dovrà nominare un sostituto che potrebbe rimanere anche dopo la formazione della nuova Commissione. E spuntano i nomi di…

Di Tommaso Cinquemani

Entro il 30 giugno Antonio Tajani dovrà presentare le dimissioni da commissario europeo se vuole entrare nel Parlamento di Strasburgo, nel quale è stato eletto tra le fila di Forza Italia. La presidenza della commissione Industria rimarrebbe così vacante e l’Italia dovrà nominare un sostituto. Matteo Renzi ha due opzioni: scegliere un tecnico che sbrighi la normale amministrazione fino all’autunno (come l’ex rappresentante dell’Italia presso l’Unione europea, Ferdinando Nelli Feroci), oppure scegliere una figura politica che prenda le redini della commissione e venga poi riconfermata.

Il premier sarà a Bruxelles proprio nei giorni caldi del nuovo parlamento. Il primo luglio infatti si riuniranno i nuovi eletti per votare le cariche interne e Renzi terrà un discorso programmatico nel quale illustrerà i punti principali dei sei mesi in cui l’Italia sarà alla guida dell’Unione. Il nodo più importante è quello della presidenza della Commissione. Juncker, nonostante qualche aderenza, sembra avere buone possibilità di essere eletto, mentre i nomi italiani fatti fino ad oggi (Enrico Letta e Massimo D’Alema) non hanno alcuna chance.

Ecco allora che se si trovasse un accordo tra i governi sul nome del successore di Barroso, si potrebbe trovare un equilibrio anche sui nomi dei commissari. A quel punto Matteo Renzi potrebbe già decidere quali posizioni rivendicare per l’Italia e mandare a Bruxelles il suo uomo che verrebbe poi riconfermato in autunno con la formazione del nuovo esecutivo europeo.