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Politica

Il Consiglio nazionale della Lega Nord Liga Veneto ha deciso ieri sera di chiedere l'espulsione dal movimento del Consiglire regionale Santino Bozza, da sempre molto critico sulla gestione Tosi del Carroccio in Veneto. Lo ha sottolineato il segretario nazionale Flavio Tosi che evidenzia: "Non è ammissibile che un nostro dirigente nonchè consigliere regionale dica che avrebbe fatto votare e avrebbe votato lui stesso per un altro partito alle elezioni politiche. Se sei un militante e un dirigente della Lega non puoi dire che voti Pd o Pdl, e quindi - annuncia - è stata chiesta al Consiglio federale la sua esplusione dalla Lega". Tosi ha escluso invece che si sia parlato di espulsioni di altri militanti: "non si è fatto nessun altro nome", ha concluso. Cosi' in una nota Santino Bozza, il consigliere regionale della Lega Nord espulso dal movimento dal consiglio del Carroccio in Veneto. "Ma io dico che ad andarsene - ha proseguito Bozza-dovrebbero essere quelli che con la loro condotta hanno fatto perdere alla Lega oltre un milione di voti: mezzo milione in Veneto, altrettanti in Lombardia. Queste persone hanno nomi e cognomi : sono Maroni e Tosi. Senza le loro scelte la Lega non avrebbe perso tutti quei voti e adesso il centro destra avrebbe vinto le elezioni e starebbe governando, invece assistiamo ad una situazione di grande confusione in cui non si riesce a fare un governo". "Tutto questo succede - ha proseguito Bozza - solo perché il centro destra alla camera ha perso per 125 mila voti su scala nazionale, era sufficiente che i capi della Lega impedissero di perdere così tanti voti come quelli che abbiamo perso, e le cose oggi sarebbero diverse", ha concluso.

"Adesso Zaia, insieme a a Maroni, Cota, Tondo e poi magari altri governatori se avranno la lungimiranza di accettare, devono creare la Macroregione del Nord per organizzare il paese in macroregioni nell'ambito di uno stato federale. Dall'altra, è necessaria l'evoluzione della Lega che deve dar vita ad un modello di tipo Csu bavarese: quindi un partito radicato sul territorio che raccoglie un consenso maggiore rispetto a quello della lega che corrisponeda appunto al modello istituzionale di Macroregione". Lo ha sottolineato il sindaco di Verona e segretario della Lega in veneto Flavio Tosi che ha rilanciato il suo progetto di 'andare oltre la Lega'. Tosi ha spiegato che "questo è quello che ieri sera al Consiglio nazionale della Lega in Veneto si è cominciato a delineare. Poi, dovrà essere il movimento a livello federale e nelle singole regioni a organizzarsi in questa direzione". "Se lunedì al Consiglio federale Maroni ribadirà l'intenzione di indire il congresso per cambiare e nominare un nuovo segretario federale, spero e credo che all'unanimità il Consiglio federale gli chiederà di guidare ancora il movimento, perchè adesso che c'è da creare la Macroregione del Nord, e mettere in atto la strategia che abbiamo condiviso e che ha portato a vincere la Regione Lombardia, la cosa più utile al movimento credo sia la continuità attraverso la permanenza di Roberto Maroni come segretario federale". E' quanto auspica il sindaco di Verona e segretario della Lega in Veneto, Flavio Tosi.

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