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Trump-Salvini, cosa è successo veramente

Affaritaliani.it svela il giallo dell’incontro Trump-Salvini

Sul fatto che Donald Trump abbia incontrato Matteo Salvini in un palezzetto dello sport di Wilkes Barre, cittadina della Pennsylvania, la sera del 25 aprile non ci sono dubbi. Affaritaliani.it ha pubblicato in esclusiva

Sul fatto che Donald Trump abbia incontrato Matteo Salvini in un palezzetto dello sport di Wilkes Barre, cittadina della Pennsylvania, la sera del 25 aprile (prima di un comizio del candidato repubblicano alla Casa Bianca) non ci sono dubbi. Affaritaliani.it ha pubblicato in esclusiva la mail della segretaria di Trump allo staff del leader leghista inviata due giorni prima il faccia a faccia (clicca qui per leggere i dettagli). “He is flattered that Mr. Salvini asked to meet with him and sends his very best wishes on his race back home in Italy“. Traduzione: “Lui (Trump, ndr) è lusingato per il fatto che il signor Salvini abbia chiesto di incontrarlo e gli invia i suoi migliori auguri per la corsa a premier in Italia”. Insomma, non ci sono dubbi.

Nell’intervista di Michael Wolff per l’Hollywood Reporter, ripresa poi da Repubblica, Trump afferma senza mezzi termini “I didn’t want to meet him (Salvini, ndr)” e quindi dichiara “Non volevo incontrarlo”, confermando così che il faccia a faccia è davvero avvenuto. Non solo. Alla domanda di Wolff su collegamenti e similitudini con Marine Le Pen e la Lega Nord in tema anti-immigrati, Trump – come racconta il giornalista Usa – “doesn’t particularly see similarities – or at least isn’t interested in them – between those movements (Front National e Lega) and the anti-immigrant nationalism he is promoting in this country”. Sembra quindi che Trump voglia prendere le distanze da Le Pen e Salvini, ma per quale motivo? Nella stessa intervista, a una domanda sulla Brexit, in vista del referendum del 23 giugno nel Regno Unito, il tycoon risponde “Ehhh?” per poi affermare “escano pure (dall’Ue, ndr)”.

E’ quindi evidente – spiegano ad Affaritaliani.it fonti leghiste che hanno partecipato al viaggio negli Stati Uniti e all’organizzazione dell’incontro con Trump – che il candidato repubblicano alla presidenziali Usa non voglia entrare nelle beghe della politica europea. Infatti, nessun leader del Vecchio Continente, tranne Salvini, è stato ricevuto da Trump in questi mesi. E lo stesso segretario del Carroccio ce l’ha fatta al terzo tentativo (il primo è stato a gennaio e il secondo a marzo). “L’Europa non gli fa guadagnare un voto e non vuole immischiarsi nelle nostre polemiche“, afferma un deputato leghista spiegando le parole di Trump all’Hollywood Reporter. Quindi Trump avrebbe cercato di prendere le distanze dal faccia a faccia con Salvini, con quel “I didn’t want to meet him“, proprio per restare fuori dalle polemiche e dal dibattito europeo.