Il Mattino di Napoli riporta ieri una singolare vicenda.
Alle Comunali dello scorso anno della città vesuviana Valeria Valente (Pd) era candidata a Sindaco ma vinse De Magistris.
Oltre al Pd sostenevano la Valente anche, come ormai d’uso, diverse liste civiche tra cui una in particolare, “#Napolivale”, che alla posizione 16 portava come candidata Federica D. S. una ragazza afflitta dalla sindrome di Down che non se sapeva niente.
La scoperta l’ha fatta insieme alla sua famiglia qualche giorno fa quando la Corte dei Conti ha sollecitato, come da legge, il rendiconto delle spese elettorali e gli eventuali contributi ma la ragazza, appunto, mai era stata avvisata di questa candidatura che qualcuno evidentemente aveva fatto a sua insaputa.
Sembra che ci siano state altre storie simili ma, in questo caso, la vicenda è molto più grave perché c’è il sospetto che la disabilità possa essere stata utilizzata per attrarre voti relativi a quel bacino elettorale, quello appunto della sindrome di Down.
Dal canto suo la Valente è sembrata cadere dal classico pero ed ha detto che “non c’entra nulla ed anzi è parte lesa” però i voti dei disabili le sono certamente arrivati e quindi la vicenda assume veramente toni inquietanti e misteriosi.


