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Vendola risponde a Dolce e Gabbana: “Mi sposo con Eddy”

“Che cosa penso di Dolce e Gabbana e della loro difesa della famiglia tradizionale? Credo che dall’alto del loro rango sociale non comprendano davvero che cosa vuol dire vivere in un paese dove l’omofobia uccide e il deficit di diritti pesa su molte vite”. Il leader di Sel, Nichi Vendola, si mette a nudo e rivela: “Ho vissuto questi dieci anni da governatore della Puglia al cardiopalma, ma da maggio tutto cambierà. Vorrei sposarmi con Ed (Eddy Testa, il suo compagno da dieci anni, ndr). Ma solo se me lo chiederà! Ma non mi trasferirò in Canada come hanno detto: per un uomo del Sud come me fa troppo freddo”

“Ho vissuto questi dieci anni da governatore della Puglia al cardiopalma, ma da maggio tutto cambierà. Vorrei sposarmi con Ed (Eddy Testa, il suo compagno da dieci anni, ndr). Ma solo se me lo chiedera’! Ma non mi trasferirò in Canada come hanno detto: per un uomo del Sud come me fa troppo freddo”. Lo racconta il leader di Sel Nichi Vendola in un intervista esclusiva a Chi in edicola mercoledi’ 18 marzo. Nell’intervista, corredata con immagini tratte dal suo album privato, il leader di Sel, affronta anche il tema della paternita’. “Appena lasciato l’incarico di governatore riflettero’ anche se affrontare la paternita’ o no: e’ un pensiero che riposa in un angolo della mia vita e che ho sempre rimandato. Sicuramente ho sempre amato il mondo dell’infanzia e vorrei scrivere un libro di filastrocche per bambini”.

E aggiunge: “Che cosa penso di Dolce e Gabbana e della loro difesa della famiglia tradizionale? Credo che dall’alto del loro rango sociale non comprendano davvero che cosa vuol dire vivere in un paese dove l’omofobia uccide e il deficit di diritti pesa su molte vite”. E riguardo al suo progetto Fattore Umano che ha presentato a Caserta e con il quale vorrebbe riformare la sinistra italiana spiega: “Mi interessa la centralita’ dei diritti delle persone, la partita e non il partito. E vorrei che questo principio fosse al centro di tutto: e’ da quando ho fondato Sel che ci penso”.