Vertice Ue-Balcani, Meloni sulle polemiche sulla sua assenza: “Nessuna dietrologia dietro la scelta di non partire”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni respinge le critiche delle opposizioni per la sua assenza al vertice Europa-Balcani che si è svolto in Montenegro e definisce le polemiche sul presunto isolamento internazionale dell’Italia “ridicole”. In un’intervista al Corriere della Sera, Meloni esclude qualsiasi motivazione politica dietro la decisione di non partecipare all’incontro, sostenendo che la scelta sia stata dettata esclusivamente da ragioni organizzative. “Le polemiche sul presunto isolamento le lascio volentieri a una sinistra disperata“, afferma Meloni, aggiungendo che “quando ho qualcosa da dire, la dico” e liquidando come “atteggiamenti infantili” le interpretazioni politiche della sua assenza.
La premier spiega che gli impegni istituzionali a Reggio Calabria per la festa dell’Arma dei Carabinieri si sono protratti oltre il previsto, rendendo poco utile una trasferta in Montenegro che le avrebbe consentito di partecipare al vertice per un tempo molto limitato. “Capita a tutti i leader di non partecipare a qualche vertice”, osserva Meloni, sottolineando di essere tra i capi di governo più presenti agli appuntamenti internazionali.
La presidente del Consiglio ribadisce che l’Italia resta uno dei principali sostenitori del percorso di integrazione europea dei Balcani occidentali e che proprio per questo non avrebbe avuto senso utilizzare quel vertice per manifestare eventuali dissensi politici. Meloni riferisce di aver informato preventivamente il presidente del Consiglio europeo António Costa della sua assenza e di aver contattato personalmente il premier montenegrino Milojko Spajić, con il quale ha concordato un incontro nei prossimi giorni. “Sa quanto il suo Paese ci sia vicino”, conclude la premier, rivendicando la solidità dei rapporti tra Roma e i Paesi della regione.

