Migranti irregolari, il Parlamento Ue approva il nuovo regolamento sui rimpatri. Meloni: “Avevamo promesso agli italiani di difendere i confini”
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il nuovo regolamento sui rimpatri dei cittadini di Paesi terzi presenti in modo irregolare nell’Unione europea. Il testo è passato con 418 voti favorevoli, 218 contrari e 30 astensioni, grazie anche al sostegno del Partito popolare europeo insieme alle forze della destra. Le nuove norme prevedono che una decisione di rimpatrio imponga ai migranti l’obbligo di lasciare il territorio dello Stato membro interessato immediatamente oppure entro un termine stabilito dalle autorità nazionali. In alcuni casi, è inoltre possibile il trattenimento fino a un massimo di 24 mesi. Il regolamento introduce anche la possibilità di trasferire i migranti, ad eccezione dei minori non accompagnati, in appositi “centri di rimpatrio” situati in Paesi terzi.
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“Oggi l’Italia ha ottenuto un grande successo in Europa. Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento europeo sui rimpatri, un provvedimento storico frutto soprattutto del lavoro del governo italiano che ci consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare nell’Unione europea”, ha detto la Presidente del consiglio in un video sui social, registrato mentre è a Evian per il G7. “Il regolamento prevede tra l’altro anche la possibilità di aprire centri di rimpatrio nei paesi terzi, quindi di fatto seguendo la strada aperta dal governo italiano con il protocollo con l’Albania, una soluzione innovativa che la sinistra italiana ed europea ha tentato di contrastare in ogni modo ma che grazie a questo governo è diventato oggi uno strumento a disposizione dell’Europa intera”.
E ancora: “Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani, rimpatriare subito chi non ha titolo a stare da noi. Avevamo promesso agli italiani che avremmo cambiato l’Europa e lo abbiamo fatto, con coraggio, con pazienza, con determinazione, perché la nostra bussola è chiara, rispettare il programma votato dai cittadini punto per punto, non ci fermeremo, andremo avanti”.

