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1014263 385950424849106 1943111344 nUna sorta di rinascita culturale a cielo aperto, così si potrebbe definire il cartellone di eventi pensato dal Sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci, e dai suoi amministratori: “Vogliamo mantenere viva la speranza di restituire, almeno in parte, il Teatro agli acquavivesi. La riapertura del Teatro è l’obiettivo che perseguiamo. Ci vogliono, forse, 3 milioni e mezzo di euro che ovviamente il Comune non ha. Ci auguriamo che questo cartellone ci aiuti a mantenere viva la speranza di restituire, almeno in parte, il Teatro agli acquavivesi”. Un programma ricco di eventi, tra un’intervista pubblica a Sergio Rubini e la proiezione de "L'anima attesa" di Edoardo Winspeare, senza dimenticare la musica, il teatro, lo sport e, soprattutto, le tradizioni. Affaritaliani.it ne ha parlato con Antonia Sardone, Assessore alle politiche giovanili e attività culturali del comune di Acquaviva delle Fonti.

Assessore, il cartellone di eventi ad Acquaviva è già in pieno fermento.  Come stanno andando questi primi giorni, intanto?

“E' vero, il cartellone è in pieno fermento, un po’ come tutti noi. La nuova giunta ha messo sin da subito in moto la macchina amministrativa. Nonostante i tempi ristrettissimi abbiamo deciso di partire immediatamente per dare alla città un segnale, per far sentire che ci siamo e siamo pronti. Impossibile negare che la mia "tenera età" abbia suscitato meraviglia, ma credo che questo sia stato un grande atto di coraggio da parte del sindaco Davide Carlucci che dimostra di credere realmente nella realtà giovanile. I primi giorni non sono sicuramente semplici ma c'è tanto entusiasmo, tanta voglia di fare, di imparare e di migliorare e credo che non ci sia modo migliore di intraprendere un percorso impegnativo come questo”.

acquaviva città della musica

Il calendario presenta delle offerte culturali molto diverse tra loro, qual è stato il criterio di scelta alla base?

“Il cartellone ha un filo conduttore che mira alla (RI)APERTURA del teatro comunale quale contenitore di una serie di eventi che sono espressione di diversi modi di fare arte. All'interno del cartellone abbiamo inserito eventi di vario genere per dare la possibilità a tutti di esprimersi, sotto diverse forme e con modalità differenti. Sicuramente, in termini di politica culturale, ci sono degli obiettivi a lungo termine che ci siamo posti e che intendiamo raggiungere e non è un caso se tra gli eventi più importanti di luglio abbiamo toccato ambiti come il cinema e la musica: il primo in quanto intendiamo davvero dare ad Acquaviva una speranza concreta sulla riapertura del teatro comunale, il secondo perché attraverso il progetto "Acquaviva città della musica" vogliamo riportare in auge una tradizione che ha reso grande il nome della nostra città: la Banda di Acquaviva coordinata con le altre realtà musicali presenti sul territorio”.

Il 18 luglio ospiterete in piazza Kolbe l’appuntamento “Disegniamo la nostra città” con writers e fotografi. Avete pensato a future installazioni di street art temporanee o meno, in grado magari di nobilitare spazi urbani? A Bari, come di certo saprà, l’argomento è stato oggetto di discussioni piuttosto accese.

“Sì, ci abbiamo pensato e siamo assolutamente intenzionati a portare avanti un progetto di questo tipo. L'evento organizzato per il 18 luglio a Piazza Kolbe vuole essere un input dal quale far nascere qualcosa di più grande. Mi sto mobilitando già per organizzare un evento di Street Art al quale inviteremo artisti conosciuti e di rilievo”.

Il programma rimane aperto: le strade della città saranno a disposizione, infatti, di cantanti e band che liberamente potranno far ascoltare agli acquavivesi le loro opere. Come possono gli artisti prendere parte al progetto?

“La libertà di espressione è alla base di questa programmazione estiva e sarà alla base di ogni programmazione futura. Ogni singolo evento sarà pubblicizzato sia sul web sia mediante locandine che faremo girare anche nelle città limitrofe. Chiunque voglia prendere parte alle iniziative organizzate dall'amministrazione potrà chiedere informazioni su Facebook o scrivendo all'indirizzo email acquavivaeventiecultura@gmail.com. La nostra città sarà lieta di accogliere artisti professionisti o dilettanti provenienti da realtà e luoghi diversi”.

rubini2Nel programma viene usata più volte la frase “Acquaviva città (ri)aperta”, il che sottintende un giudizio poco lusinghiero nei confronti dell’Amministrazione precedente.

“Il titolo che abbiamo dato al cartellone estivo non vuole assolutamente sferrare alcun attacco alla precedente amministrazione che, anzi, si è dimostrata più che in grado di valorizzare l'aspetto culturale nel nostro territorio. Il titolo piuttosto allude alla volontà e all'impegno che la nostra amministrazione prende nei confronti della città a lavorare in funzione di un obiettivo ben preciso: la riapertura (con modalità da definire) del teatro, come già accennavo precedentemente”.

Nel frattempo giovanissima e già in Consiglio, com’è stato l’esordio?

“L'esordio credo sia stato incoraggiante sia per me sia per tutti i ragazzi che ci sostengono apportando il loro contributo in termini di idee e anche nell'organizzazione dei singoli eventi. La giovane età non ritengo sia sintomo di incompetenza ma espressione di cambiamento e di rinnovamento... anche nei modi di fare politica. Una politica genuina che punta unicamente a fare di questa città un luogo nel quale investire per il proprio futuro. Questo, tuttavia, mi sento di dire che è un elemento che caratterizza l'attuale amministrazione nel suo complesso e ciò non può che stimolarci maggiormente e riempirci di entusiasmo”.

Dopo il mese di luglio quali saranno i prossimi obiettivi dell’Assessorato alla cultura ad Acquaviva? Qual è la copertura economica a disposizione?

“Dopo il mese di luglio continueremo con la programmazione estiva sino a settembre (a breve pubblicheremo il cartellone di agosto) ma questo assessorato mira a dar vita a progetti di grande portata che abbiano un riscontro anche nel corso del tempo. Cultura, politiche giovanili, partecipazione, università e pubblica istruzione, sportello informa giovani... c'è tanto da fare, ci sono molte lacune da colmare e soprattutto ritengo che l'amministrazione debba anche fungere da veicolo per tutte quelle giovani menti che nel nostro territorio si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro. Ritengo necessario avviare un dialogo serio e costruttivo con la consulta della cultura per stimolare le associazioni ad una maggiore condivisione e collaborazione sia all'interno della consulta stessa che nel rapporto con l'amministrazione.

Ancora: bisogna creare luoghi di aggregazione in cui i giovani si sentano stimolati a confrontarsi e a dar vita insieme ad idee innovative per la nostra città in modo tale da sentirsi parte attiva e non meramente passiva del luogo in cui vivono. Non nego che le risorse economiche scarseggino ma la programmazione di luglio e gli eventi che si sono già tenuti dimostrano come con un po’ di creatività e con tanta voglia di fare (requisiti che non ci mancano affatto) si possa iniziare a lavorare e a crescere”.

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