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Addio, a Maria Marcone

. . . Mare
mi riconosco
tua creatura
come te ribollente di vita
come te irruenta e selvaggia.

(da Inno al mare, in Con le armi della Poesia, 2007)

 

E’ morta la scrittrice Maria Marcone, aveva 83 anni, foggiana di nascita e barese di adozione. Era figlia del fondatore della Biblioteca Provinciale di Foggia e sorella dell’ex direttore dell’Ufficio del Registro assassinato dalla mafia“.

Molti i libri pubblicati sul tema della famiglia, sul rapporto genitori-figli, e per i ragazzi. Tra tutti spiccano: L’Ultimo della Classe, Nicolino e Analisi in famiglia. Quest’ultimo edito da Feltrinelli nel 1977, vincitore di molti premi e tradotto in svedese, francese e inglese. La Rai ne realizzò una riduzione televisiva trasmessa anche in Germania, Australia, Svezia, Austria e Canada. Nel 2003 per la regia di Mimmo Mongelli: il film “La casa delle donne”, tratto da un suo libro del 1983.
 
Dopo l’omicidio a Foggia del fratello Franco rivolse il suo impegno, sia sociale che letterario, alla lotta contro la mafia fondando il movimento di fine millennio “Nessuno tocchi Abele” e pubblicando, tra gli altri, Processo alla città (1995) e Storia di Franco (1998).

Da “Il mio rapporto con la scrittura”: “Sì, ho incontrato il Bene dopo il Male Feroce, e se il Male stava quasi per uccidermi, il Bene è così dolce che più dolce è solo la Morte corporale, quando non più senti, non più vedi, non esisti più come creatura. Se invece Vedi il Bene e non Puoi seguirlo, Quel Bene è così Grande che Comprende il Tutto e Tu Non Ti Smarrisci Perché Dio è Tanto Immenso Che Può Comprendere Intere Anche Tutte le Sue Creature”.

(gelormini@affaritaliani.it)