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Il ministro della Difesa, Mario Mauro, era andato giù deciso nel dire la sua sulle Servitù Militari e le contestate esercitazioni nel Parco dell’Alta Murgia. E l’aveva fatto proprio a Barletta, nella caserma “Ruggiero Stella”, durante la visita istituzionale col presidente del Senato, Pietro Grasso: “Ad ottobre e novembre non vedo alcun dubbio in merito alle possibilità che possano esserci esercitazioni nel Parco dell’Alta Murgia. Sempre ed ovviamente nel dialogo e comunque con tutte le istituzioni locali e gli enti di riferimento, e all’interno di un percorso cognitivo che ci sta avvicinando, su richiesta parlamentare, alla realizzazione della seconda conferenza nazionale sulle servitù militari - a giugno del prossimo anno - intorno alla quale raccoglieremo il meglio delle proposte del dialogo tra le Istituzioni e il ministero della Difesa, con l’ovvia e scontata conclusione che il servizio che la Difesa offre al Paese è un onere, ma strategico che rappresenta un patrimonio di sicurezza per la nazione stessa”.

Dichiarazioni che hanno trovato immediata sponda nel Presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani (Bat), Francesco Ventola, che ribadisce: “La presenza dei militari nel Parco credo che sia assolutamente positiva e strategica, avendo loro un ruolo molto positivo per la sicurezza e lo sviluppo stesso del Parco. È chiaro che tutto si può e si deve migliorare attraverso il dialogo e la partecipazione di tutte le istituzioni, ma credo che sia indiscutibile la circostanza che il valore aggiunto della loro presenza, e penso per esempio alla azione di bonifica e di prevenzione degli incendi, sia assolutamente fondamentale”.

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro Mauro, il Presidente del Parco, Cesare Veronico, ha inviato al Ministro stesso una lettera, chiedendo un incontro per fare chiarezza sulla questione e dar vita a iniziative che prevedano la collaborazione tra il Parco dell’Alta Murgia e le Forze Armate (di seguito riportata).

Anche Legambiente ha voluto rispondere alle dichiarazioni del Ministro Mauro, attraverso il commento di Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette Legambiente Nazionale: “Alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Difesa Mario Mauro sulla possibilità di dare il via alle esercitazioni militari nel Parco dell’Alta Murgia a partire dal prossimo ottobre, e in virtù della realizzazione della seconda conferenza nazionale sulle servitù militari che si terrà a giugno del prossimo anno, riteniamo utile e opportuno che i Ministri della Difesa e dell’Ambiente istituiscano un tavolo che affronti nell’immediato il tema delle esercitazioni militari nel Parco dell’Alta Murgia. Il tavolo deve rappresentare il luogo istituzionale attraverso cui verificare la compatibilità tra il sussistere delle esercitazioni stesse e la conservazione della biodiversità”.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

LA LETTERA


Gravina in Puglia, 13 settembre 2013


Egregio Signor Ministro

Facciamo seguito alle Sue dichiarazioni riportate in un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi intitolato “Sì a esercitazioni militari nel Parco della Murgia” e riteniamo doveroso chiarire alcuni aspetti della questione.

Non abbiamo mai dubitato dell’utilità della presenza sul territorio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia delle Forze Armate che abbiamo pubblicamente definito “positiva e strategica” per il presidio del territorio, in linea con quanto dichiarato nel medesimo articolo dal Presidente della Provincia Barletta Andria Trani Francesco Ventola. Un parere condiviso unanimemente dalla Comunità del Parco, di cui Ventola fa parte, che si è espressa in merito nel corso della seduta del 7 giugno 2013.

Tale posizione è stata successivamente condivisa dal Consiglio direttivo di Federparchi con una mozione approvata a voto unanime invocando il dialogo tra istituzioni ed un ruolo attivo delle Aree naturali Protette nella pianificazione della presenza dei militari, limitatamente al territorio dei Parchi.

Non è stata mai richiesta la sospensione delle esercitazioni su tutto il territorio regionale ma, ribadiamo, esclusivamente nelle aree naturali protette e, tantomeno, è stato ipotizzato il trasferimento in altra sede dei 34.000 militari presenti in Puglia cui Lei fa riferimento nell’intervista.

La finalità primaria delle Aree naturali protette è quella di tutelare, per legge, la biodiversità, il paesaggio e le attività economiche compatibili come, nel caso del nostro Parco, è dimostrato dalla presenza di circa 370 aziende agricole convenzionate con questo Ente. Esse sono coinvolte in un percorso di tutela del territorio, di qualificazione dell’attività agro-zootecnica e di promozione in chiave turistica che trova il suo riscontro nella recente candidatura del Parco per la Carta Europea per il Turismo Sostenibile.

Abbiamo avviato un percorso fondato sul dialogo istituzionale, come da Lei indicato nel corso dell’intervista: un impegno che si è concretizzato con la sospensione - concordata tra il Presidente della Commissione Difesa del Senato e il Comando Militare Esercito 'Puglia' - delle esercitazioni a fuoco programmate a settembre, mantenendo le altre attività stabilite senza compromettere quindi il ritorno economico per il territorio interessato.

Al contempo, è stato confermato il coinvolgimento attivo del nostro Ente nell’attività del Co.Mi.Pa. a partire dai prossimi incontri. È evidente, però, la necessità di evitare che il confronto si svolga mentre sono in atto le esercitazioni a fuoco annunciate per i mesi di ottobre e novembre.
Siamo persuasi che, in coerenza con il dialogo che Lei intende instaurare, vorrà accogliere la richiesta di un incontro al fine di poter chiarire la posizione del nostro Ente e dar vita a iniziative che prevedano la collaborazione tra il Parco e le Forze Armate.

Cordiali saluti.

Cesare Veronico

Tags:
alta murgiaparcoesercitazionimilitarimauroveronicoservitù
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