MONZA, 11 DIC – Appalti per un valore complessivo di oltre 260 milioni di euro con il pagamento di tangenti a politici locali e funzionari pubblici che, in cambio, si sarebbero adoperati direttamente e indirettamente per manipolare le procedure delle gare.
E’ il fulcro della inchiesta di Monza che ha portato a 26 arresti, tra cui un assessore di Andria Francesco Lotito. Al centro della vicenda la Sangalli Giancarlo, società attiva nella raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
Tangenti scaricate sui costi dei servizi a cittadini, attraverso l’imposizione della raccolta porta a porta in sostituzione delle modalità precedenti.
Tra i video delle fiamme gialle girati durante i servizi di appostamento effettuati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Monza che ha portato all’arresto di 26 persone, 12 delle quali ai domiciliari, ce n’è uno in cui Lotito (ora in carcere), nella stazione Termini di Roma, riceve da uno dei componenti della famiglia Sangalli, una tranche della tangente in contanti in un sacchetto del grande magazzino.
