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ASL Bari, Corte dei Conti punta faro sui bilanci 2014-2015

I bilanci economici,anni 2014 e 2015, dell’Asl di Bari e provincia sotto la lente della Corte dei Conti pugliese: presidente Agostino Chiappiniello, relatore Cosmo Sciancalepore.

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Stante le diverse criticità rilevate i Magistrati chiedono informazioni ai vertici dell’Azienda sanitaria. Quest’ultimi - direttore generale e Collegio sindacale - il 9 marzo 2018 inviano memorie esplicative e difensive,fornendo chiarimenti e elementi di valutazione sulle varie questioni  esaminate.

Pertanto la Corte mette in luce, tra l’altro, quanto segue :

- Tardiva approvazione del bilancio. Bisogna approvarlo entro il 30 aprile. Invece sono stati deliberati il 20 maggio 2014 e il 16 maggio 2015.I Giudici prendono atto delle giustificazioni presentate dall’Asl, e fermo restando le ragioni del differimento (gestione fatture e note credito per farmaci cura epatite C,anno 2015) sostengono che “la violazione normativa permane”. In futuro l’Asl proceda tenendo conto di quanto prescrive la Legge

- Crediti. Risulta ingente la massa di crediti,superiore ai cinque anni, verso enti pubblici e privati. Diciotto milioni di euro verso i Comuni per il servizio trasporti dei disabili,17 milioni di euro nei confronti delle Case di cura convenzionate. Molti altri crediti riconducibili al personale,altri soggetti pubblici e privati. La Corte evidenzia “… l’assoluta necessità di una intensificazione delle azioni di riscossione e interruzione della prescrizione”

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- Debiti. Il ritardo nei pagamenti ai fornitori ha determinato pignoramenti a carico della banca che gestisce la Tesoreria dell’Asl per un importo,al 31.12.2015, di circa 17 milioni di euro. I responsabili dell’Azienda sanitaria riferiscono di cambiamenti in essere, come la riduzione dei tempi di pagamento : 70 giorni nel 2015,31 giorni nel 2016,13 giorni nel 2017 e un giorno nel primo semestre del 2018. Di conseguenza il problema appare in via di superamento.”Non sembra superata—scrivono i Magistrati—la questione dei pignoramenti presso la Tesoreria che vincolano  le disponibilità liquide. Attualmente le cifre pignorate ammontano a più di 25 milioni di euro”. Dunque sul punto “l’Asl deve prestare particolare attenzione proseguendo nelle misure correttive”

- Spesa farmaceutica. Superato il tetto fissato dalla normativa : euro 301.302.018,17 nel 2014 ed euro 290.555.756,37 nel 2015. L’Asl annuncia  che c’è stato un contenimento di meno 5% nell’anno 2016 e specifici controlli che puntano a valorizzare medicinali generici e la prescrizione di farmaci in modo adeguato. Comunque le pratiche correttive poste in essere “risulteranno misurabili nel prossimo controllo dei Bilanci da parte della Corte dei Conti”

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- Spesa del personale. Sono state corrisposte ore di straordinario  superiori al limite di Legge. I dirigenti dell’Asl si giustificano così : “Il ricorso allo straordinario è dovuto alla carenza di personale”. I giudici osservano che le norme sul contenimento della spesa vanno rispettate anche nel caso di “obiettiva mancanza di personale”. Per quanto riguarda i denari  pagati in eccedenza negli anni 2011-2012 l’Asl informa che dal 2016 è cominciato il percorso di rientro condiviso con le organizzazioni sindacali,consentendo di riottenere un pregresso di  1.900 migliaia di euro

- Verifica esenzioni. Durante il 2016 l’Asl ha inviato 44.2010 avvisi di pagamento, riguardo gli anni 2011-2012-2013,ai pazienti che non avevano diritto all’esenzione. Importo da reincassare :  6 milioni di euro. Recuperato il 35%. Gli uffici  preposti stanno elaborando oltre 50 mila notifiche relative agli anni 2014 e 2015. Nulla si evince avviato per gli anni 2016 e 2017.

La Corte sottolinea che  trattasi di “un recupero lento e parziale delle considerevoli somme dovute dai pazienti che non avevano diritto all’esenzione. La suddetta attività di recupero dovrà quindi essere adeguatamente intensificata”.

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Per concludere, i Magistrati per il biennio finanziario 2014-2015 accertano non poche criticità. Ecco: la presenza di una enorme quantità di crediti spesso molto vetusti, l’eccessivo ricorso alla proroga contrattuale per gli acquisti di beni e servizi, lo sforamento del limite massimo della spesa farmaceutica, un alto numero di affidamenti senza pubblicazione del bando di gara.

Copia del documento firmato dalla Corte è stato inviato al presidente della Giunta regionale, al direttore generale  e al Collegio sindacale dell’Asl, i quali entro 60 giorni devono comunicare i provvedimenti realizzati a fronte delle spinosità contabili individuate.   

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