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Autorità Portuale Bari 1024x768
Fare chiarezza sulla gestione sempre più opaca dell'Autorità portuale di Bari e porre in essere interventi utili - tra i quali il commissariamento, contemplato dalla legge 84 del 1994 -  a supporto dell’azione della magistratura che, con una serie di inchieste, sta facendo emergere un quadro assai preoccupante che rivela una situazione caratterizzata da conclamate irregolarità e da continue e crescenti perdite finanziarie, che hanno prodotto il dissesto economico-finanziario dell'ente e la dequalificazione dei servizi: è questo, in sintesi, il contenuto dell’interrogazione presentata dal senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri (PdL) primo firmatario - assieme ai colleghi Liuzzi, Bruno e Cassano - ai Ministri dell’Interno, della Giustizia e delle Infrastrutture e dei Trasporti.
lettieri distaso
 
Tra cattiva gestione culminata nella perdita di finanziamenti per oltre 60 milioni di euro destinati alle infrastrutture e le presunte infiltrazioni criminali, la situazione si è incancrenita nell’indifferenza dell’amministrazione locale.
 
In particolare l'inchiesta "Darsena" della Procura di Bari sulla gestione del Porto del capoluogo pugliese riguarderebbe le assunzioni imposte da esponenti della criminalità organizzata, gli appalti per la viabilità, la guardiania e la gestione dei parcheggi, i bilanci di alcune cooperative (che secondo gli inquirenti potrebbero essere poco trasparenti). Le ipotesi di reato andrebbero dall’associazione a delinquere, turbativa d'asta ed estorsione.
 
L'attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata anche su presunti reati contro la pubblica amministrazione e di natura finanziaria e fiscale. Un filone già chiuso dell'inchiesta  riguarderebbe, invece, i presunti legami di addetti della cooperativa Multiservizi Portuali con esponenti della criminalità organizzata.
 
Mariani Fsco
La Società Bari Porto Mediterraneo, concessionaria delle Stazioni Marittime e dei servizi di supporto dei passeggeri nel Porto di Bari negli Anni 2009-2010 aveva denunciato all'Autorità Portuale di Bari, agli enti e alle autorità locali le attività poste in essere dai dipendenti della Cooperativa Multiservizi. L'Autorità Portuale, in risposta, aveva comunicato che la società Multiservizi, interpellata, "ha garantito l'assoluta correttezza dell'operato dei propri dipendenti e che il personale operativo(dell'Autorità medesima) non aveva mai segnalato nulla al riguardo" (lettera protocollo n. 5963 del 19.07.2010).
 
Al di là degli esiti dell'inchiesta, che attengono al lavoro della magistratura”, si legge nell’interrogazione, “appare evidente che, ormai, la situazione del Porto di Bari, già definita nella relazione della Commissione di indagine nominata dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e presieduta da un Presidente di sezione del Consiglio di Stato del 2009, "molto grave, destinata a peggiorare ulteriormente proprio per effetto delle improvvise iniziative dell'Autorità portuale destinate a compromettere irreversibilmente lo sviluppo dello scalo barese, è divenuta insostenibile”.
Porto Nuovo Bari

Per questo, d’Ambrosio Lettieri chiede ai ministri competenti “se risultino al Ministro della giustizia procedimenti in corso riguardanti l'Autorità portuale di Bari e, in caso affermativo, a carico di chi e per quali ipotesi di reato; quali misure urgenti intenda adottare il Ministro dell'interno, in attesa degli esiti dell'inchiesta giudiziaria, per far sì che le attività all'interno del Porto di Bari possano svolgersi nel rispetto della legalità fugando ogni paventato dubbio su eventuali infiltrazioni della criminalità; se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti intenda procedere alla verifica del possesso dei requisiti di massima e comprovata qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale in capo ai Presidenti delle Autorità portuali di Bari alla luce della recentissima pronuncia del Consiglio di Stato su citata, che d’ora in poi rappresenterà un imprescindibile riferimento giurisprudenziale per tutte le Autorità portuali, e nel caso dell'assenza di tali requisiti, quali misure intenda adottare; se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti intenda procedere all'immediata revoca del mandato del Presidente dell'Autorità portuale di Bari e, quindi, al commissariamento dell'ente ai sensi della citata legge n. 84 del 1994, accertata la cattiva gestione rilevata”.

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