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PugliaItalia
18 09 13 foto conf stampa redazione Pug 1

Bari – Il PUG (Piano urbanistico generale) di Bari inizia a prendere forma: Bruno Gabrielli, professore emerito dell’Università di Genova, ha ricevuto ufficialmente l’incarico di guidare un team di progettisti nell’elaborazione del progetto. L’anno scorso, come ricordato dall’Assessore all’Urbanistica Elio Sannicandro nella conferenza stampa tenutasi a Palazzo Città, venivano approvate dal Consiglio comunale le linee d’indirizzo illustrate nel DPP (Documento preliminare programmatico), ma solo “oggi parte formalmente il grande lavoro per la redazione del piano”.

L’amministrazione comunale, grazie all’aiuto dell’architetto Anna Maria Curcuruto a capo dell’Ufficio di piano, seguirà costantemente il lavoro del gruppo composto da Francesco Nigro, Mauro Saito, Francesco Cellini e Stefano Stanghellini, con il supporto delle società di engineering Veneto Progetti e Pelos e dei consulenti Paolo Urbani (aspetti giuridici), Stefano Ciurnelli (mobilità), Paolo Rigoni (verde), Sandra Sivigli (archeologia), Antonino Greco (geologia), Raimond Lorenzo (partecipazione), Giorgio Roth (portualità) e Francesca Calace (paesaggio).

Il PUG sostituirà il piano Quaroni, approvato nel lontano 1976. Un piano entrato, nel bene e nel male, non solo nella storia urbanistica della città di Bari e della Regione Puglia, ma anche dell’Urbanistica.  Un incarico affidato nel’65 all’Architetto Ludovico Quaroni e che dal richiedere quindici mesi come tempo di realizzazione, si ritrovò a fare i conti con un arco temporale di ben 12 anni tra impedimenti di natura politica e rallentamenti burocratici.

Ludovico Quaroni

Il nuovo Piano dovrà affrontare diverse problematiche, molte delle quali nate (o evolutesi) dall’attuazione in poi del Piano Piacentini – Calza Bini e dello stesso Quaroni, a causa di frequenti distorsioni interpretative dei prima citati strumenti di pianificazione urbana: trasformazioni quantitative (la malsana abitudine di superare nelle costruzioni le altezze massime, le volumetrie al di fuori delle normative, etc etc) e trasformazioni qualitative (la presenza di verde non giustamente rapportata al numero di abitanti, giusto per citare un esempio). Per non parlare del grande tallone d’Achille della città di Bari: l’espansione fisica tramutatasi in decentramento selvaggio e creazione di quartieri dormitorio, ancora oggi slegati dal cuore di Bari.

“Dietro questo incarico – ha spiegato il Sindaco di Bari, Michele Emiliano - c’è un lavoro politico straordinario per una città che, fino a qualche anno fa, aveva determinato un eccezionale consumo di suolo non solo in ragione delle errate previsioni del piano Quaroni - che ipotizzava una crescita costante della popolazione che invece non si è verificata - ma anche in virtù di una concezione della città fondata sullo spreco di suolo ma, più in generale, di risorse”.  

L’idea del nuovo PUG si basa su alcune parole chiave: conservazione, valorizzazione, rigenerazione e qualità ambientale ed urbana. “Non si tratta soltanto – secondo il gruppo guidato da Bruno Gabrielli - di evitare sprechi nell’uso del suolo, ma anche di concepire i processi trasformativi come migliorativi della qualità ambientale, invertendo la spirale tradizionale secondo cui ogni intervento può essere ritenuto una minaccia al ben-essere della città e dei cittadini”. La svolta è quantificabile: “Si tratta di passare dalla quantità alla qualità, di ricucire e rigenerare una realtà urbana che ha dato luogo ad uno spreco di suolo che può essere misurato in termini di metri quadrati urbanizzati per abitante. Nel dopoguerra erano 44 mq/ab, oggi sono 172 mq/ab”.

Visione dall'alto di Bari

Punto chiave del PUG sarà il mare: “Per restituire alla Città quanto le ha “sottratto” il Porto – si legge nel documento presentato alla stampa - occorre riportare al mare il Centro Storico con una sorta di piazza “belvedere” sul mare ad uso pedonale dal Castello Svevo fino alla Dogana, estendendo sul molo di Levante la passeggiata pedonale delle mura oltre Santa Scolastica. Il tema del Lungomare monumentale di Levante induce anche a pensare ad un ampliamento ”generoso” del marciapiede verso mare, che non è un’idea nuova, già presente nel Piano Veccia del 1913. Si vorrebbe qui riprodurre lungo la passeggiata un’immagine di nuova città pubblica balneare, festosa ed accogliente (vedi Barcellona)”. Importante filosofia associata al nuovo PUG sarà anche quella di “costruire sul costruito”, offrendo opportunità e convenienza per realizzare auspicabili demolizioni e sostituzioni, anche consentendo aumenti di cubatura che si traducono in maggior densificazione.

Michele Emiliano1

Riflessione di vitale importanza sarà quella sulla mobilità: valorizzazione dell’Aeroporto, generale miglioramento della accessibilità stradale, reinterpretazione della vocazione dell’area industriale ASI, puntando a migliorare la sua accessibilità rispetto alla grande rete (nuovo casello di Bari Nord) e il suo rapporto con la città e l’Interporto Regionale della Puglia e l’area metropolitana: “Il PUG – si legge ancora nel documento di presentazione - prevedrà una rete ciclo-pedonale estesa al territorio comunale inserita in una rete continua di viali alberati e parchi”.

Le novità per il Comune di Bari non finiscono qui: è in pubblicazione l'avviso contenente le modalità e i termini per l'aggiornamento dell'Albo comunale dei Writers e degli Artisti di strada - anno 2013. L'iscrizione all'albo, che viene aggiornato annualmente, è condizione necessaria e indispensabile perché gli artisti possano utilizzare gli spazi comunali a tal fine destinati, individuati dagli uffici competenti “come stabilito dagli articoli 5 e 6 della disciplina per la regolamentazione dell'attività dei Writers e dell'Arte di strada approvata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 302 del 30 maggio 2012”. “Possono iscriversi all'albo – spiega il Comune di Bari - tutti i soggetti maggiorenni e residenti a Bari, singolarmente o riuniti in gruppi ed associazioni, che svolgono il graffitismo e la street-art in genere, nonché disegni, murales, scritte di qualunque genere effettuate con qualunque tecnica grafica (pittura spray, sticker, poster ecc.)”.

Come procedere? Le domande, corredate della documentazione richiesta, dovranno essere presentate entro le ore 12 di venerdì 25 ottobre 2013 presso la sede della Ripartizione Culture, Religioni, Pari Opportunità, Comunicazione, Marketing Territoriale e Sport, in via Argiro, 33, nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 12 martedì dalle ore 15,30 alle 17,30.

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