

I sospetti di una sorta di sabotaggio in atto non sono pochi, e l’ipotesi di un’azione combinata per accentuare le contestazioni verso la Markas, vincitrice della gara d’appalto per la fornitura del servizio mensa, non è esclusa a priori.

“Andare avanti in queste condizioni non è possibile. Continuano ad aumentare i motivi per un’immediata revoca dell’appalto alla Ditta Markas”, hanno scritto, “Soprattutto dopo la diffusione di immagini che rendono inequivocabile il livello assolutamente scadente e carente dei requisiti igienico sanitari base per un servizio tanto delicato come quello della mensa scolastica, tanto più che gli ‘utenti’ sono dei bambini”.
Nell’interrogazione si legge anche di un sopralluogo parallelo a quello posto in essere dal Sindaco e dall’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Greco, perché svolto dalla mamma di un alunno, in qualità di membro del Comitato mensa. Con telefonino a portata di mano per scattare una serie di foto.
“Ricordiamo alla Sindaca – si precisa – che l’articolo 50 del Tuel stabilisce che in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità̀ locale. Cosa sta aspettando per intervenire? Che magari accada qualcosa di grave?”, chiedono i consiglieri pentastellati.

“La poca affidabilità della Ditta Markas – prosegue l’interrogazione – viene da lontano, infatti è nel gennaio 2015 che la Procura di Brindisi apre un’indagine conoscitiva a carico della Ditta Markas, per inadempimento e frode in pubbliche forniture e che a maggio 2016, la Guardia di Finanza, sempre in merito alle indagini succitate, ha acquisito nuovi documenti, sia presso il Comune di Brindisi che presso la Ditta Markas. Ma al netto delle indagini, quello che preme è stimolare la Sindaca ad un intervento immediato, che attraverso un’Ordinanza contingibile ed urgente, prenda posizione rispetto a queste cadenzate criticità igienico/sanitarie che stanno colpendo un settore delicatissimo quale è il servizio della mensa scolastica. Consentendo ai genitori di poter far consumare ai figli il pasto, preparato a casa, all’interno delle strutture scolastiche”.
“In tal modo, si permette alle famiglie di poter tamponare la situazione e gestire, con maggiore serenità, gli impegni lavorativi, sapendo che i propri figli stanno consumando un pasto sicuro”, sottolineano i due consiglieri di opposiIone. “L’Ordinanza, ovviamente come è nella sua natura, dovrà avere una durata limitata al tempo necessario per revocare l’appalto alla Ditta Markas e l’individuazione, tramite bando, di una nuova Ditta a cui affidare il servizio mensa”.

Il testo della lettera con relative foto
Alla luce dei fatti, nel breve termine di un mese, sono stati riscontrati, in due scuole di Brindisi, due fatti gravissimi: il 4 novembre il verme nei tortellini alla Don Milani ed il 1° dicembre le orecchiette con la muffa alla “Livio Tempesta”. Come portavoce dei genitori e come rappresentante di un Comitato mensa sento di dover dire basta! Basta a questa vergognosa ed inammissibile situazione che, a quanto pare, nessuno riesce a gestire o, meglio, nessuno riesce a chiarire. Noi cittadini/genitori pretendiamo la tutela dei nostri figli! Pertanto dichiaro che il comitato ha ritenuto di rilevare dal costante vigilare e altrettanto costante controllo, nell’esercizio delle proprie funzioni, criticità e inadempienze. Nello specifico, nell’ambito di tale funzione, lo scorso 18 novembre, ci siamo presentate presso il centro cottura sito in Via Basento senza alcun preavviso (diversamente da quanto avvenuto ieri mattina) ed avendo ottenuto l’accesso in qualità di componenti di un comitato mensa (l’accesso ci è stato consentito da una persona che si è qualificata come responsabile del Centro, pur non vendo alcun cartellino identificativo) , abbiamo potuto verificare delle situazioni che abbiamo ritratto fotograficamente. Si evincono situazioni e/o stati che non hanno bisogno di commenti.

FOTO 1: i coperchi dei gastronomi collocati in un cestello di plastica evidentemente sporco ai bordi, poggiati su di un carrello altrettanto non esattamente pulito.

FOTO 5: banana contenuta in un contenitore pieno di briciole e altri residui.

FOTO 7: pane poggiato a terra in ceste traforate di plastica; pavimento sul quale avviene un passaggio frequente di personale che non indossava i ‘copri scarpe’.

FOTO 8: scarico e deposito merci accanto ai contenitori dei pasti dove avviene lo stesso riempimento di tali contenitori.
FOTO 11: pentola contenente il sugo che viene messo nei contenitori con brocca in plastica.
FOTO 12: zona di carico merce e cibi non adeguatamente pulita.


