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Capurso (Ba), i Sindaci tornano ai fornelli

Capurso. 20 luglio 2015 - Nell’ambito del cartellone L’Estate della Cultura, nei Giardini pubblici di piazza Matteotti (Villa comunale), a pochi passi dal Santuario di Santa Maria del Pozzo, in questo penultimo lunedì di luglio si terrà la terza edizione di “Sindaci, ai fornelli!”.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale La Compagnia Della Lunga Tavola con la collaborazione del Comune di Capurso e, in particolare, dell’assessorato alle Politiche culturali e al Marketing Michele Laricchia, con il certificato di garanzia della rete "Mordi la Puglia", sotto l’egida dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica e della Nazionale Italiana Cuochi, e utilizza l’originale format, ideato dal giornalista gastronomo Sandro Romano, che, passando da una edizione all'altra, si è evoluto nei meccanismi del "gioco" e arricchito di significati, contenuti e personaggi.

locandina sindaci ai fornelli 3^ed.
 

A fare gli onori di casa il sindaco di Capurso Francesco Crudele, che, per la “singolar tenzone” tra pentole e parannanze, attende i colleghi Giuseppe Lovascio (Conversano) e Michele De Santis (Cellamare), vincitori in coppia della scorsa edizione, Tommaso De Palma (Giovinazzo), Vincenzo de Nicolò (Triggiano), Domenico Conte (Palo del Colle), Fiorenza Pascazio (Bitetto) e Antonio Lomoro (Valenzano). Testimonial d’eccezione il sindaco di Bari, Antonio De Caro.

I primi cittadini, in versione domestica, con il grembiule e senza la fascia tricolore d’ordinanza, ce la metteranno tutta per prevalere e dare, comunque, prova del loro valore… in questa speciale cucina, dove potrebbero finire per essere “cucinati”, perché ciò che vale, alla fine, sarà la metafora, sempre strisciante, che li impegna a prodigare cure davvero “materne” ai territori amministrati.

Memorabile la prima edizione, nella quale a sfidarsi furono solo in quattro: prevalse il sindaco Mimmo Birardi (Casamassima), ma non meno bravi furono Francesco Crudele (Capurso), Vito Ottombrini (Ruvo di Puglia) e un travolgente Michele Emiliano, allora sindaco di Bari, il quale, quest’anno, è stato invitato – e si spera partecipi - quale Sindaco di Puglia, come lo stesso presidente della Regione ama definirsi.

Più affollata l’edizione dello scorso anno. A battersi furono, oltre a De Santis, Lovascio e Crudele, i primi cittadini di Andria (Nicola Giorgino), Bitonto (Michele Abbaticchio), Monopoli (Emilio Romani), Casamassima (Birardi) e Triggiano (De Nicolò).

romano sandro
 

Anche quest’anno sarà un dissacrante e divertente talk show, con un intrigante meccanismo del gioco fra pignatte e fornelli, che vedrà formarsi 4 coppie di sindaci-concorrenti, necessariamente impegnati a una stretta collaborazione, che avranno a disposizione due chef di supporto ciascuna, piastre a induzione e attrezzature varie, oltre che una dispensa dalla quale preleveranno, come potranno, materie prime e ingredienti con i quali dovranno cucinare il loro piatto “impossibile”, senza sottrarsi a un fuoco incrociato di domande di diverso genere, che partirà dai conduttori (Filly De Caro e lo stesso Sandro Romano) e dagli altri giornalisti ed esperti presenti, oltre che dal pubblico.

Alla fine, a stabilire la graduatoria e l’accoppiata vincente saranno ben tre Giurie (Tecnica: Pino De Luca, Maria Cicorella, Nazario Biscotti, Luigi Stamerra, Mario Musci; Rosè: Francesca De Leonardis, Titti Dell’Erba, Simona Giacobbi, Kim Phillips, Katia Filannino; Popolare: cittadini scelti fra il pubblico).

sindaci ai fornelli
 

Gli chef tutor che non perderanno d’occhio i concorrenti sono: Daniele Caldarulo (Black & White Bari), Bruno Caldarulo (Le Terrazze di Santalucia Bari), Michelangelo Sparapano (componente NIC Ruvo), Vito Guglielmi (Dal Monaco Polignano), Emanuele Natalizio (Il Patriarca Bitonto), Giuseppe Panebianco (Hotel Semiramide Castellana Grotte), Vincenzo Martinelli (freelance Massafra), Ippazio Turco (Lemì Tricase).

Gli chef dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica Luca Cappelluti e Gianni Viceconte, insieme al cuoco salinaro Salvatore Riontino, coordineranno lo staff tecnico, che si avvale della collaborazione di alcuni allievi dell’Istituto alberghiero “Majorana” di Bari.

A latere dei fornelli, ragazzi e ragazze delle “Olimpiadi capursesi”. I capitani dei quattro cantoni prepareranno piatti freddi a base di ortaggi e verdure biologiche, giocando in coppia con “casalinghe professioniste” alle prese con il concepimento delle sacre orecchiette.

(gelormini@affaritaliani.it)

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