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Cie, la protesta a Bari Esasperazione tra i migranti

Bari – I migranti protestano nel Cie di Bari per la qualità del cibo fornito. Un situazione al limite quella del Centro di identificazione ed espulsione del capoluogo pugliese: attualmente sono 140, infatti, i migranti costretti tra le mura del Centro. E la situazione, come prevedibile, è esplosa: in trenta hanno tentato di evadere dalla struttura, dopo aver sfondato la porta di un modulo ed aperto alcuni manicotti dell’acqua, allagando una sezione. Scontri anche con le forze dell’ordine intervenute sul posto, subito dopo l’arrivo di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco.

“Vivono peggio che in un carcere, in una condizione di ozio permanente senza poter mai fare nulla”. Con queste parole Manuela Deorsola (Unione nazionale della Camere penali) aveva fotografato il Cie di Bari, in seguito ad una visita a luglio con l’avvocato Annamaria Alborghetti (Osservatorio carcere dell’Ucpi) e con una delegazione della Camera penale di Bari. Va anche ricordato che gli stessi penalisti avevano definito il Centro di Bari una struttura “di tipo detentivo e contenitivo, ma è la migliore tra tutte quelle che abbiamo visitato nelle altre città italiane”.

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Attualmente sul Centro di identificazione ed espulsione del capoluogo pugliese è in corso un’inchiesta penale: oggetto d’indagine il trattamento riservato ai migranti. Già il giudice civile, inoltre, si era espresso a proposito dell’inadeguatezza delle procedure che violerebbero i principi di assistenza nei confronti degli migranti.

La protesta nel Cie di Bari scoppia a pochi giorni di distanza da una manifestazione di una trentina di migranti provenienti dall’Afghanistan, dall’Iraq, dall’Iran e dal Pakistan, sul lungomare Vittorio Veneto. Alcuni migranti, sedendosi per terra a centro strada, avevano nuovamente chiesto il riconoscimento dell’asilo per poter restare in Italia ed un posto per mangiare e dormire. Al  Cara di Bari-Palese era stato reso impossibile l’accesso, infatti, essendo la struttura piena (1.570 i migranti attualmente presenti).