A- A+
PugliaItalia
Comunali, Di Paola lancia il programma. Decaro: “Aria fritta”

Bari – Digitalizzazione della macchina amministrativa e snellimento burocratico, una rete sociale sul modello della protezione civile nazionale, la contesa Cittadella della Giustizia e apertura ai privati per garantire le coperture economiche dei progetti. Mimmo Di Paola presenta il programma: “Non possiamo parlarne tutti alla stessa maniera. C'è un detentore del titolo che si presenta per la riconferma e che a mio avviso dovrebbe presentare un resoconto alla città, di quello che ha fatto e - soprattutto - di quello che non è stato fatto”, argomenta l’ingegnere di Impegno Civile in conferenza stampa, co implicito riferimento al candidato antagonista Decaro. E le repliche dell’interessato non si fanno attendere.

Il primo mito da sfatare è quello del pubblico: “Non si può avere una visione esclusivamente pubblica della città”, premette, assicurando di poter cercare le garanzie economiche per i le innovazioni da realizzare, attraverso il coinvolgimento del “mondo della Finanza”. “Con i nostri fondi pubblici non ce la faremo mai”, ammette, nelle stesse ore in cui la Regione adotta un ordine del giorno contro i tagli alle sedi Rai regionali, imposti dalla spending review. Lo scenario è complesso: a che titolo interverrebbero gli investitori e quale sarebbe l’eventuale contropartita? Antonio Decaro è tranchant: “Non specifica nessun dettaglio, il suo è un libro dei sogni, anzi di aria fritta

Decaro DiPaola1
 

E mentre Matteo Renzi lancia il Pin del cittadino, convinto di riuscire rivoltare come un calzino la Pubblica Amministrazione, l’ex numero uno di AdP parla di città smart, di indennità dei dirigenti - legate ad obiettivi e soddisfazione dei cittadini - e informatizzazione. “Quella dei tributi e dei bilanci dell'amministrazione comunale l'ho fatta già io con la mia società, la Svim. Io ho iniziato a parlare di informatizzazione di Bari  nel ''75 e ho dovuto aspettare il 1998 perché si realizzasse, neppure per intero”, arringa, ma è sulla Cittadella della Giustizia che si infiammano gli animi. 

Per il candidato del centrodestra si tratta di un cantiere da 3000 posti di lavoro, sbloccabili “subito” e con  300 milioni privati da spendere a disposizione, ma l’ex assessore di Emiliano stronca non è d'accordo: “Annuncio fondato sul nulla”, attacca a testa bassa. “È una vicenda che attende un suo corso giudiziario e quindi Di Paola parla di apertura di nuovi cantieri e di relativi posti di lavoro in maniera demagogica, senza dire né come né quando questa cosa avverrà e, se pure si dovesse arrivare ad una sentenza definitiva nei prossimi mesi, i tempi di avviamento del cantiere e di realizzazione del nuovo polo sarebbero comunque molto lunghi”, manda a dire al competitor, ribadendo la scelta della Caserma Briscese come soluzione logistica ottimale. “O lo sa e specula in malafede oppure un manager così attento non ha la minima idea dei tempi di realizzazione di un polo del genere”, puntella. E oggi in città arriva anche Giorgia Meloni.

(a.bucci1@libero.it)

Iscriviti alla newsletter
Tags:
comunalidi paoladecaroprogrammacittadella giustiziabarielezioni
i blog di affari
Caso Beccaglia: "Io, donna e medico, dico che non è violenza sessuale"
Cancellare il Natale? Un modo per turbare l'identità altrui
L'OPINIONE di Diego Fusaro
BANDI ERASMUSPLUS, AIUTI AI GIOVANI, ESSP PER SICUREZZA SOCIALE LAVORATORI
Boschiero Cinzia
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.