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PugliaItalia
Comunali, nessun Terzo Polo per Desirèe. Tramonta l'asse dei piccoli

Bari – L’ipotesi di un Terzo Polo per Desirèe Digeronimo tramonta prima ancora di prendere forma. L’idea repentina di un rassemblement fuori dalle corazzate di Decaro e Di Paola, che mettesse insieme da Marco Cornaro a Luigi Paccione, passando per la pm, Lombardi e Lino Pasculli, sembrava poter rappresentare una forma di chiarezza - in un quadro destinato a sciogliere i nodi della frammentazione solo al ballottaggio - ma non sarà così: “Va precisato che gli sporadici incontri occorsi con altri movimenti, improntati a reciproca stima e rispetto, sono stati animati da puro spirito di confronto su temi rilevanti per la Città, ma non sono stati mai finalizzati ad alcun tipo di accordo politico”, spiegano le formazioni a sostegno della candidata, spegnendo l’entusiasmo di Donato Cippone, pronto a dare il progetto in fase di costruzione avanzata: “Esprimeva solo un auspicio a titolo personale”.

CONVOCHIAMOCIPERBARI/ Luigi Paccione candidato Sindaco

Il rischio di una “ammucchiata” tesa ad arrivare alle urne era dietro l’angolo, vista la tangibile diversità di vedute tra gli attori coinvolti: come tenere dalla stessa parte della barricata, ad esempio, l’ex coordinatore dell’Udc del verde menta “polo barese” e la sinistra di Convochiamoci per Bari? Oltre alle “irrisolte questioni di natura giudiziaria che ancora coinvolgono” l’ex assessore Pasculli, ora intento a sparigliare  con la civica “Identità popolare”. 

Il primo a tirarsi fuori ufficialmente è stato Paccione: “Non esiste alcun accordo tra il nostro movimento e la lista della magistrata Digeronimo, anzi è stata a più riprese da noi sottolineata l’incompatibilità di quest’ultima rispetto alla carica di sindaco della città di Bari”, ha ribadito, precisando i distinguo sul peso specifico della toga. “Riteniamo che un magistrato che abbia svolto indagini penali in una città non possa ricoprire la carica di primo cittadino, indipendentemente dalle sue eventuali qualità personali”, manda a dire l’avvocato, “Bari ha già avuto un precedente negativo che non va ripetuto, e ciò a salvaguardia dei fondamentali principi dello stato di Diritto ai quali noi siamo saldamente vincolati”. Un richiamo che non ha fatto fare i salti di gioia ai supporter dell’unica quota rosa in campo, i quali replicano ricordando l’impegno profuso in passato da “una parte degli attuali attivisti di ConvochiamociperBari per sostenere l'attuale Sindaco Emiliano”, derubricando l’argomentazione a “mera opportunità elettorale”.

Tutti nuovamente sulla casella di partenza? Il cantiere non è fermo, visti i numerosi appelli all’unità delle forze a sinistra dei democratici, non ultimo quello dell’assessore uscente Fabio Losito, tenendo conto che gli stessi vendoliani di Sel potrebbero decidere di correre abbandonando il logo del Governatore e optare per l’egida più ampia di “Bari Bene Comune”. Intanto, proprio dalle fila del Pd arriva l’ultima novità: Francesco De Carne, attualmente iscritto al gruppo misto, ha annunciato l’abbandono del centrosinistra per sostenere Mimmo Di Paola e la civica “Impegno Civile”. 

(a.bucci1@libero.it)

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comunalibariterzo polodesirèe digeronimopasculliemilianodecarodi paolacornaropaccioneelezioni
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