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Consiglio Regionale M5S: ‘Tornare al voto, la maggioranza non regge’

Sfilza di reazioni per la mancanza di numero legale al Consiglio Regionale pugliese. Durissimo il commento del M5S

Consiglio Regionale M5S: ‘Tornare al voto, la maggioranza non regge’

Dalle fila del Movimento 5 Stelle Puglia, i commenti alla mancanza del numero legale per il Consiglio Regionale  sono durissimi: “Quanto accaduto oggi è un fatto singolare, non era infatti ancora mai capitato che un Consiglio regionale si riunisse, con la ormai consueta ora abbondante di ritardo, e che i lavori al netto delle sospensioni durassero meno di 30 minuti, inno compreso”.

M5S Consiglio reg
 

“Non era mai accaduto – aggiungono gli otto consiglieri pentastellati – che non si riuscisse a votare neanche un provvedimento per l’assenza (per ben due volte) di quel numero legale che la maggioranza di centrosinistra dovrebbe garantire. Dal canto nostro abbiamo perso il conto: verrebbe da chiedersi se siano più le Commissioni e i Consigli rimandati per assenza dei consiglieri di maggioranza o le Commissioni e i Consigli che hanno potuto lavorare producendo qualcosa di concreto per i cittadini pugliesi”.

“Se il governatore Emiliano conserva un briciolo di amore per le sorti di questa terra e dei pugliesi – ribadiscono dal M5S – abbia l’onestà intellettuale di ammettere che in questa legislatura siamo arrivati “alla frutta” come mai in passato, con un Consiglio regionale che non riesce nemmeno più a lavorare a causa delle tensioni nella maggioranza. Rassegni le dimissioni e diamo la possibilità ai pugliesi di tornare al voto. Questa regione è ormai allo sbando ed ha bisogno di una classe politica che legiferi e la governi”.

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Toni non dissimili dal consigliere regionale Erio Congedo (Fratelli d’Italia): “Un nulla di fatto per la seduta odierna del Consiglio regionale: per ben due volte la maggioranza non consente lo svolgimento dei lavori per mancanza del numero legale. Non sappiamo se si tratti dello scontro eterno tra Emiliano e Renzi, della girandola di nomine che il governatore pugliese si presta a varare o dello sguardo rivolto ai posizionamenti in vista anche delle prossime elezioni Politiche; fatto sta che il continuo gioco di potere interno al centrosinistra ha ormai lasciato indietro le esigenze del territorio pugliese e le istanze dei cittadini”.

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E dal gruppo regionale di Direzione Italia (Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) arriva un altro fendente: “E meno male che ieri si erano chiariti e fra il gruppo del Partito democratico alla Regione e il presidente Emiliano era tornato il sereno, altrimenti oggi cos’altro sarebbe successo? Ed è che hanno fatto la pace e oggi non una ma due volte è mancato il numero legale che ha fatto saltare i lavori del Consiglio regionale che aveva all’ordine del giorno importanti provvedimenti”.

“Questa è la dimostrazione – fanno notare da Direzione Italia – che questa maggioranza di centrosinistra non ha neppure più i numeri per governare, Emiliano ha finito le poltrone che aveva a disposizione, ma oggi si accorge che nonostante le avesse moltiplicate non ha accontentato tutti. Il malessere fra i banchi della maggioranza è sempre più evidente, mentre i veri problemi dei pugliesi (tassazione eccessiva dei rifiuti, i super ticket, la Xylella che avanza, la disoccupazione a livelli preoccupanti) restano lì: sui fogli dell’ordine del giorno che non si discute”. 

Marmo sciancalepore
 

Attacco anche dal consigliere regionale di Forza Italia, Nino Marmo: “Per ben due volte, oggi è venuto meno il numero legale in aula del Consiglio regionale. Ed era la prima seduta dopo la pausa estiva: chi ben comincia, è a metà dell’opera”.

“Un fatto che scalfisce il decoro del Consiglio regionale – aggiunge Marmo – e che non possiamo non stigmatizzare perché lo spettacolo offerto ai cittadini è tutt’altro che virtuoso. Il centrosinistra non riesce più a garantire i numeri ed il normale svolgimento dei lavori consiliari, stritolato da non troppo latenti malumori interni. Lo stesso centrosinistra che, quelle rare volte in cui si ricompatta, stritola il Consiglio regionale e le minoranze negando ogni forma di leale e proficua collaborazione”.

“Pertanto – conclude Nicola Marmo – non possiamo più esimerci dal rivolgere un invito al presidente Emiliano affinché tuteli l’immagine e la sostanza dell’istituzione regionale, che non ne esce benissimo da giornate come queste, nell’interesse della politica e soprattutto dei pugliesi”.

(gelormini@affaritaliani.it)