“L’Imu sui terreni agricoli è un balzello iniquo, tanto più in un momento come questo, drammatico sotto il profilo economico, occupazionale e sociale, per tutto il Paese e, per questo, va eliminato. Ma Renzi e il Pd non ne vogliono sapere”, lo dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri, capogruppo FI 12^ Commissione Senato.
“Non ne hanno voluto sapere in Senato, quando abbiamo presentato un emendamento correttivo in quella direzione ed è stato puntualmente respinto. Non ne vogliono sapere neanche adesso che il decreto-pasticcio è incardinato nella Commissione Finanze della Camera per essere in aula prima del 24 marzo, giorno della sua scadenza e si potrebbero apportare modifiche sostanziali”.
“Questi sono i fatti”, aggiunge Lettieri, “E’ patetico e quantomeno sospettosamente tardivo l’atteggiamento del capo del Pd pugliese, nonché candidato alla presidenza della Regione che oggi strumentalmente cerca il consenso degli agricoltori pugliesi giustamente in rivolta”.
“Il Pd, che oggi interroga il suo stesso governo, avrebbe potuto e dovuto far fronte comune con noi in Parlamento in sede di approvazione della Legge di Stabilità – noi abbiamo votato contro – per eliminare l’ennesima tassa capestro che penalizza pesantemente la nostra economia costituita in larga parte da piccole e medie imprese che operano anche nel settore agricolo, strategico in Puglia come in molte aree del Paese. Adesso sembra Giano bifronte”.
