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Dal Barium: il coro del teatro barese 'Una multisala per rinascere'

“Il dolore che provo nel vedere questi piccoli teatri chiusi, si tramuti in gioia, in entusiasmo,  per una nuova scommessa per Bari: la realizzazione di una multisala del teatro. L’impegno per la prossima amministrazione deve essere quello di individuare uno spazio idoneo, ad accogliere il popolo del teatro barese, penso ad uno o più padiglioni inutilizzati alla Fiera del Levante. Non solo sale per gli spettacoli, ma una sorta di ‘casa della recitazione’ in cui ospitare laboratori per attori, costumisti, truccatori, tecnici delle luci, autori ”. Lo ha detto il presidente di Realtà Italia e candidato sindaco di Bari, Giacomo Olivieri, firmando oggi nel teatro Barium, una dichiarazione d’intenti con una rappresentanza del mondo del teatro barese composta da Gianni Colajemma, Nico Salatino, Luigi Spezzacatene, per l’individuazione di un luogo adatto ad ospitare il “multiteatro”.

Si tratta del quarto documento, contenente progetti per la città, che Olivieri continua a sottoscrivere, dichiarando in tal modo l'impegno per Bari in vista delle primarie del 23 febbraio.

C’è una vera e propria mancanza di ascolto e attenzione in questa città – ha detto Luigi Spezzacatene, costumista e scenografo – soprattutto ora che i teatri si ritrovano soli ad affrontare la crisi. Sebbene iI teatro Petruzzelli assorba una gran quantità di risorse pubbliche, viene gestito in maniera privatistica. Anche le lamentele sulla mancanza di un assessorato alla Cultura, non centrano il vero problema che è quello, invece, di un assessorato senza idee e soprattutto senza portafoglio a causa della cattiva distribuzione dei fondi”.

Olivieri teatro
 

La cultura non va sottovalutata, serve ad una comunità per progredire. Senza radici non si va da nessuna parte - ha aggiunto Nico Salatino – è bene che anche chi governerà questa città nei prossimi 5 anni lo sappia –– realizzare un contenitore unico come la multisala del teatro non solo serve ad aiutare le tante compagnie locali in difficoltà, ma per puntare sulla formazione. Perché la cultura, se gestita con criterio, crea occupazione”.

Bari ha perso il sorriso – ha sottolineato il padrone di casa Gianni Colajemma – senza arte, non c’è futuro. Salvaguardare le tradizioni popolari serve ai più giovani per conoscere fino in fondo questa città e amarla. Purtroppo oggi c’è un disegno politico che sta cancellando i piccoli teatri, non solo eliminando le sovvenzioni che rappresentano spesso l’unica fonte di sostentamento per attori e maestranze, ma anche imponendo la chiusura per ragioni meramente burocratiche”.

La città di Bari  - ha concluso Olivieri – deve stilare un programma culturale serio e puntuale che non tralasci la cultura di nicchia a dispetto di quella più largamente intesa. La Fondazione Petruzzelli non deve più avere il ruolo di ‘idrovora’ di risorse pubbliche. La multisala del teatro che ho in mente potrebbe essere realizzata in project financing sul modello di quelle dedicate al cinema, da assegnare a canone sociale alle varie compagnie che ne facciano richiesta. Solo impegnandoci tutti, Bari può cambiare”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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