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PugliaItalia
Dalle grotte ipogee Nuova vita post-chemio

di Antonio V. Gelormini

Uno dei più bei messaggi d'auguri per questo nuovo anno 2015 arriva da Polignano a Mare, la cittadina di Puglia che forse più di ogni altra da sempre canta la bellezza, la vita, la rinascita e l'amore della Natura per noi tutti. Un abbraccio suggestivo ricco di colori, da togliere il respiro, e che si rinnova ogni qualvolta le si fa visita.

In questo impareggiabile scorcio di Puglia, l'amalgama di creatività, solidarietà, tradizione e ricerca del benessere comune, mette a frutto la ricorrenza del Natale, l'arrivo del Nuovo Anno e le risorse più antiche del territorio,  per rinnovare l'appuntamento del Presepe Vivente, ma anche per dare accoglienza, nuova speranza e nuove propspettive di vita alla sofferenza di chi attraversa o ha attraversato il Calvario della chemioterapia.

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Un progetto che la Fondazione Mara Rossi intende portare avanti con il più ampio coinvolgimento della comunità pugliese, per fare dell'articolato sito ipogeo di Polignano a Mare il primo centro di post chemioterapia del Sud Italia.

1.500 presenze presso la Masseria di Madonna di Grottole - sulla S.P. 166 Conversano San Vito nel Comune di Polignano a Mare - per i primi due appuntamenti natalizi della 6° edizione del Presepe Vivente, organizzato dalla Parrocchia Santa Maria Assunta di Polignano, in collaborazione con l'emittente Radio Incontro e la Fondazione Maria Rossi Onlus.

Si replica il 4 e 6 gennaio dalle 17 alle 21 e, nel giorno dell'Epifania, l'arrivo dei Re Magi a cavallo, grazie alla collaborazione con i maestri di equitazione del Centro Ippico Le Torri Country Club.

I Magi compiranno più volte il giro tra uliveti e grotte ipogee per permettere a tutti i visitatori di assistere all'evento, anche loro, come tutte le comparse, saranno guidati dalla direzione artistica del Presepe Vivente affidata all'attore teatrale Maurizio Pellegrini.

La manifestazione che si tiene nella splendida location del complesso ipogeo di Madonna di Grottole, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Polignano a Mare, della Provincia di Bari assessorato a Cultura e Turismo, oltre al sostegno di altre aziende locali. Oltre il beneplacito della famiglia Olivieri, che ha donato parte dell'area acquisita dalla Fondazione "Maria Rossi", su cui sorgerà il nuovo centro. "Una cura per l'anima, questo il nome del progetto, vuole garantire un'assistenza - ad oggi inesistente - a quanti non possono accedere a programmi di recupero post chemioterapici", ha detto ad Affaritaliani.it Giacomo Olivieri.

Oltre 200 comparse e decine di volontari, danno vita a questa edizione, aprendo al pubblico decine di grotte ipogee scavate nei millenni dall'uomo, e conservate nel tempo grazie all'opera della Fondazione Maria Rossi Onlus. Un presepe vivente che vivrà tante novità, con nuovo percorso e nuove scene interpretate da persone e animali reali, che preparano al momento le pietanze alimentari, o che lavorano la terra, il pesce, il ferro ecc, senza finzioni.

Un percorso in parte rinnovato fino alla cosiddetta “Grotta dell'Albero” già fotografata per la rivista National Geographic e nella quale è alloggiata la Natività di quest'anno, interpretata dalla famiglia composta da Modesto Messa (35 anni), da sua moglie Miriana Riso (30 anni) e della loro piccola Federica di soli otto mesi.

(gelormini@affaritaliani.it)

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LA FONDAZIONE "MARIA ROSSI" ONLUS

La  Fondazione “Maria Rossi” Onlus è stata costituita nell’anno 2005 per volontà del figlio della signora Maria Rossi, Giacomo, al fine di onorare la memoria della propria madre. Nel 2011 la Fondazione ottiene il riconoscimento Onlus.

Sin dalla costituzione profonde iniziative i propri impegni per la promozione di iniziative di interesse sociale. In particolare oggi la Fondazione sta lavorando alla realizzazione del progetto “Una cura per l’anima”.

La Fondazione “Maria Rossi” Onlus sta impiantando, nel sito archeologico Madonna di Grottole a Polignano a Mare, il primo luogo di cura globale per il paziente oncologico, che spesso alla fine di un ciclo di chemioterapia o in momenti particolari della malattia necessita di un luogo per il recupero fisico, psicologico e spirituale.

In questo luogo protetto nella splendida campagna pugliese, il paziente potrà soggiornare, massima cura sarà posta all’alimentazione, alla riabilitazione e al recupero di energie, ma anche alla fruizione di momenti di riconciliazione attraverso la musica, l’arte e altre forme di “cura dell’anima”. Saranno garantite da operatori sanitari le prestazioni necessarie: medicazioni, eventuali terapie previste.

Per ogni ospite, con la sua famiglia, saranno previsti piani personalizzati e un’area sarà totalmente dedicata ai bambini.

 

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MASSERIA MADONNA DI GROTTOLE

L'insediamento archeologico di Madonna di Grottole è situato a Nord-Est di Polignano a Mare, a circa 3 km dal centro abitato, e prende il nome dal sito omonimo, situato a Sud del complesso e prospiciente la strada San Vito Conversano. Il sito archeologico di Madonna di Grottole, con le sue sessantadue grotte manufatte frequentate dall'uomo dalla preistoria all'età moderna, è uno tra i più importanti sotto il profilo scientifico e culturale d'Italia.

È attualmente di proprietà della Fondazione Maria Rossi Onlus e precedentemente del Conte Domenico Valentini, custode severo per molti anni dell'insediamento. La costruzione si imposta su di un preesistente insediamento rupestre. L'ala più antica del fabbricato risale al XV secolo e nel suo nucleo originario sono comprese parti di un antico monastero agostiniano. Alla costruzione centrale del fabbricato si addossa la piccola cappella denominata Madonna di Grottole.

La masseria si mostra composta da più manufatti: una piccola abitazione a piano terra, un ampio locale, deposito di attrezzi agricoli, e numerose stalle in disuso. I primi documenti che attestano l'esistenza della chiesa di Madonna di Grottole risalgono al 1610. In quell'anno, si trovava abitata da un solo uomo eremita. Un secondo documento del 1613 attesta che la chiesa in quel periodo si trovava in un pessimo stato di conservazione. In un'altra scrittura dell'ultimo di dicembre di quello stesso anno è attestata la presenza in quella chiesa di alcuni padri agostiniani. Dalla tradizione orale, inoltre, il convento è ricordato come ricovero dei colpiti dalla peste dell'anno 1616.

La chiesa è stata aperta al culto fino al 1935 circa. L'esterno della chiesa è caratterizzato da un piccolo campanile a vela. L'interno, invece, è coperto da volte a crociera poggianti su semipilastri. L'arco trionfale poggia sui capitelli dei semipilastri, decorati da un piatto motivo fogliare. Nel coro, coperto a botte, c'è un altare in pietra con grande cartiglio a volute spezzate; nel medaglione centrale una croce gigliata e negli spazi dei bracci un motivo a palmette. Nella cappella ci sono i resti di un affresco, ritrovato nel 1968, raffigurante la Vergine con Bambino con, ai lati, i S.S. Rocco e Vito. Dalla chiesa si passa alla sacrestia, e di qui alla parte che immette nel retrostante giardino da cui si accede ad una grotta, la cella dell'eremita.

Tags:
polignanofondazione rossigrottepresepe viventechemioterapia
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