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Falsi Braccianti Agricoli 2

Avevano costituito aziende agricole fantasma, ed assunto circa 328 falsi braccianti agricoli con la complicità del titolare di un patronato per poter intascare indebitamente indennità previdenziali ed assistenziali di disoccupazione, indennità di malattia e di maternità. 1 miliore di euro è stato il danno patito dall'INPS. L'operazione congiunta condotta alle prime luci dell'alba dai militari del Comndando dei Carabinieri di Foggia, e dal Comando provinciale della Guardia di Finanza ha portato all'esecuzione di 5 misure cautelari per “truffe aggravate in concorso” a danno dello Stato nei comuni di Foggia, Ascoli Satriano e Ordona.

“Pervasivo, complesso e trasversale è il fenomeno del bracciantato particolarmente diffuso in Capitanata.” Così il Colonnello Giuseppe Lubrano del Comando provinciale della Gdf di Foggia a margine delle indagini eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria, che ha consentito di individuare affitti fantasma, insieme ad aziende agricole appoggiate da un dirigente del CAF di ordina messo in grado non solo di falsificare la contabilità, ma anche di certificare circa 25 mila giornate lavorative per falsi braccianti.

Le indagini sono partite in seguito all'arresto del Di Gianni Michele Rosario, classe '73, nell'ottobre 2012 da parte dei militari, e che hanno consentito di portare alla luce elementi probatori di una certa rilevanza, che avrebbe condotto di lì a poco  ad un filone d'inchiesta ben più complesso.

truffa Inps  CC e Gdf

Destinatari del provvedimento, di oggi, dopo il fermo del Di Gianni: Ferrara Adolfo, classe '92 – misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria – Lancetti Anna Stella, classe '65 – misura cautelare degli arresti domiciliari – Lombardi Michele, classe '56, titolare del CAF - misura cautelare degli arresti domiciliari  - e Longo Lucio Sergio, classe '56  raggiunto da misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

L'attività investigativa, che ha riguardato 3 aziende agricole inesistenti intestate alla Lancetti, al Longo, e al Ferrara, ha condotto al sequestro preventivo di beni equivalenti, tutt'ora in corso. Per la precisione sono state posto sotto sequestro dalla Gdf del capoluogo dauno 7 autovetture, 4 abitazioni, e 3 terreni, oltre a Conti correti bancari dove gli indagati sono risultati essere correntisti.

“Bloccando la truffa – ha concluso il Colonnello Lubrano – la società è stata messa in grado di riappropriarsi dei beni usufruiti in modo indebito da soggetti, che hanno commesso decine di truffe negli anni 2010, 2011, e 2012.”

(inesmacchiarola1977@gmail.com)

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inps; foggiaaziendefantasmabraccianti
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