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Decaro: 'Rossani aperta alla città' Beccia: 'Il bilancio partecipativo'

Antonio Decaro, Claudio Ricco e i ragazzi de "La Uè - spazio pubblico per l'altra Europa"  hanno incontrato i cittadini in piazza Cesare Battisti a Bari, per discutere di politiche di partecipazione e trasparenza nei processi amministrativi, in vista del ballottaggio di domenica 8 giugno per l'elezione del nuovo Sindaco del capoluogo pugliese.

All'incontro ha partecipato Giuseppe Beccia, consigliere comunale a Troia (Fg), che da anni su questi temi e sulla pratica del bilancio partecipato ha messo in campo buone prassi amministrative.

E proprio l'esperienza del piccolo centro del Subappenino Dauno, con la partecipazione attiva alla vita amministrativa nelle fasi di codecisione e progettazione dello sviluppo della città, è stato il nocciolo dell'intervento di Giuseppe Beccia, che ha posto l'accento sul processo virtuoso innescato col Bilancio Partecipativo, che ha prodotto oltre seicento proposte provenienti dai cittadini troiani, raggruppate in 58 macroproposte sottoposte a referendum cittadino.

Antonio Decaro, sotto un sole inclemente, ha raccontato come abbia "impostato tutta la campagna elettorale sulla partecipazione dei cittadini, non solo durante le fasi di decisione della vita amministrativa, ma anche nella fase successiva: la realizzazione degli obiettivi, la cura delle opere o dei servizi e la verifica effettiva della realizzazione degli stessi e della loro efficacia".

"Voglio che lo slogan "Il mio sindaco siamo noi" diventi una presa di responsabilità da parte dei cittadini stessi  - ha sottolineato Decaro - i quali devono aiutare l’amministrazione a istituire meccanismi stabili di partecipazione"

"Innanzitutto dobbiamo aprire le istituzioni ai cittadini e abbattere la distanza che ancora oggi si percepisce", ha aggiunto. "Mi sono già impegnato su questo fronte annunciando che il sindaco e gli assessori tutti, dovranno istituire un giorno alla settimana, in cui gli uffici saranno aperti al ricevimento e una giunta itinerante e pubblica al mese in un quartiere diverso ogni mese".


"Oggi - ha poi precisato - dobbiamo essere noi a chiedere ai baresi di indicarci la strada su cosa fare e come farlo. Nella mia esperienza da amministratore ho cercato sempre di verificare per strada con i cittadini stessi l’efficacia delle decisioni. Questo non basta più e soprattutto non potrà bastare per un sindaco. Io voglio che questo diventi il metodo di governo della cosa pubblica".

"Il secondo grande progetto presentato durante questi mesi di campagna elettorale è il service hub" - detto Decaro! prima di avviarsi alla conclusione - in cui abbiamo previsto una piattaforma di e-democracy che ricalca perfettamente questa idea di partecipazione stabile praticata attraverso mezzi innovativi che estendono tali processi a gran parte dei punti programmatici. Avremo quindi, un sistema per informare e ricevere feedback e stimoli quasi in tempo reale dai cittadini attraverso uno "strumento scientifico" e aperto con cui si potrà interagire con l’amministrazione, con la giunta, i consiglieri comunali e municipali, per proporre temi e idee, di fatto, dettando l’agenda politica della città".

La chiosa finale: "Da sindaco uno dei primi provvedimenti che farò sarà ristrutturare un edificio della Caserma Rossani e farlo diventare la casa della partecipazione".

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
becciatroiadecarobaribilancio partecipativorossanicittà
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