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Di Paola sul fronte commercianti 'Le insegne, io le regalerò'

di Antonio V. Gelormini

L’approccio non è mai polemico, ma analitico. La ricerca del confronto persegue la linea impostata da Mimmo Di Paola all’inizio della sua campagna elettorale: partire da un’analisi condivisa, per dare un senso comune alla discussione.

All’indomani dell’esito delle primarie del centrosinistra e delle nuove candidature annunciate a Sindaco della Città di Bari, si intensifica e si articola il viaggio nelle problematiche della città, del candidato di larga parte del centro destra, leader di Impegno Civile per Bari.

Ascolto, visite nei quartieri, conversazioni con i cittadini, Question time tematici: il prossimo su “Cinema, Danza e Spettacolo"  dedicato ai protagonisti dei palcoscenici , agli operatori e al mondo di un settore largo e nevralgico del sistema cultura in genere.

Ma anche grande attenzione al mondo del commercio, che caratterizza gran parte dell’identità cittadina del capoluogo pugliese e che soffre, come altri, gli effetti di una crisi che stenta a trovare una via d’uscita.

“L'amministrazione Emiliano-Decaro piega il commercio barese”, sottolinea in una nota Mimmo Di Paola, “ Per una scritta saldi al 50% sulla vetrina di un negozio, è stata applicata una sanzione amministrativa di 1500 euro, per affissione abusiva, a cui si aggiungono 2500 euro di tassa sulla pubblicità maggiorata del 30%.  A nulla è servito il ricorso del commerciante che ora è condannato a pagare 4000 euro. Una cifra troppo alta per essere affidata alla libera interpretazione di un regolamento”.

La questione riapre un tema sensibile: “Nulla questio sull'applicazione delle regole, ma è evidente – ribadisce Di Paola - la totale mancanza di vicinanza da parte dell'amministrazione comunale ad un settore, il commercio, già provato dal crollo dei consumi”.

E poi aggiunge: “Quello delle insegne è uno dei tanti problemi con cui i commercianti devono fare i conti. In particolare chi vuole aprire una attività deve confrontarsi non solo con una burocrazia tutt'altro che amica, ma con una amministrazione poco attenta alle esigenze e alle urgenze del settore”.

DiPaola spettcl
 

“Da più di un anno, infatti, il Comune non rilascia permessi per le insegne. Il che vuol dire che chi vuole aprire un attività e vuole dare un nome al proprio negozio, viene quasi costretto ad essere abusivo. Un atteggiamento intollerabile, in un momento di grave difficoltà per quello che era il settore portante dell'economia barese”.

“Torno a dire, come ho già avuto modo di ripetere più volte - chiosa l’ex manager di Aeroporti di Puglia - che io le insegne le regalerò, perchè una insegna che si accende è come un bambino che nasce ed è linfa vitale per l'economia di questa città bistrattata nei 10 anni di amministrazione Emiliano-Decaro”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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