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Elezioni, Alfano per Di Paola e attacca FI. Pd aspetta Cuperlo

Bari – Raffaele Fitto suona la carica, certo di poter ribaltare i sondaggi, Angelino Alfano stuzzica gli azzurri e benedice Di Paola, Gianni Cuperlo plana nel capoluogo per la doppietta in favore di Antonio Decaro ed Elena Gentile: giro di big finale sulle Comunali, aspettando Matteo Renzi. Il Ministro dell’Interno scalda i suoi dalla convention allo Showville: “Forza Italia non è né carne né pesce, erano al Governo, ora all’opposizione e vorrebbero rientrare per fare le riforme”, prima che sia il vicepresidente della Provincia – Altieri – a replicare: “A digiuno di voti comincia ad avere le allucinazioni”.

Per Alfano e Cesa ormai solo briciole”, azzarda il numero due di Schittulli, all’indirizzo del leader Ncd e dell’esponente centrista, a Bari con Gaetano Quagliariello, Massimo Ferrarese, Salvatore Negro e il resto dello stato maggiore del partito bifronte. Divisi sull’Europa e sul fronte nazionale ma insieme, nonostante tutto, per la corsa a Palazzo di Città: “Solo banali dicerie”, bolla le voci di malumori ed appoggi blandi – l’esponente dell’esecutivo – facendo salire sul palco l’ingegnere di Impegno Civile. “Questa per noi è una grande sfida, dall’alto valore simbolico, perché vede il centrodestra unito come in nessun’altra città d’Italia”, serra le fila l’ex delfino del Cavaliere: “Il tempo passato a discutere, se il risultato è una coalizione forte e unita, non è stato tempo perso”, gli fa sponda Di Paola.

Ncd team
 

Ma si tratta di Comunali, appunto, perché il resto è sfida. Tanto più nel Tacco con il frontale per Bruxelles tra il sottosegretario al Lavoro e Raffaele Fitto, all’ultimo voto e con gli equilibri per le Regionali all’orizzonte: “Lo scorso anno, a 40 giorni dal voto, i sondaggi davano il Pdl all’ 11%, alla fine siamo arrivati al 21% e, se la campagna elettorale fosse durata qualche giorno in più, forse avremmo anche vinto”, ha galvanizzato i suoi l’ex Ministro di Maglie, mentre Gaetano Quaglieriello definisce il voto ai forzisti “un voto legato al passato” e Massimo Cassano avverte sibillino che “ci sono partiti che erano grandi e stanno diventando piccoli”. Peraltro a pochi giorni di distanza dall’ulteriore avviso, in diretta tv, su un’alleanza “non scontata” per il dopo Vendola.

Nell’altra metà campo i malumori sono quelli per le aperture di Michele Emiliano ai Cinque Stelle, dopo gli attacchi di Grillo ai democratici: “Quando Grillo attacca e dileggia il Pd , un capo del Pd come Emiliano sta col suo partito. Non cerca i titoli sui giornali”, manda a dire a bruciapelo l’ex europarlamentare Enzo Lavarra. Ed il tour pugliese continua oggi con il dalemiano Gianni Cuperlo.

(a.bucci1@libero.it)