“Il Presidente Renzi blocchi l’Imu agricola, tassa iniqua, sperequativa e con elementi di dubbia legittimità costituzionale”. Lo dichiara Michele Emiliano, segretario regionale del Partito Democratico, durante l’incontro con i Sindaci della regione, “Piccola Grande Puglia”, in una delle tappe della sua campagna elettorale.

“La nuova imposta, che ora comprende anche i terreni delle aree di montagna, precedentemente esentati, sarebbe il colpo di grazia all’agricoltura pugliese, già duramente provata dalla crisi economica”, aggiunge Emiliano, “È a rischio la tenuta del comparto trainante dell’economia regionale, un settore vitale per la Puglia, dal quale devono passare necessariamente le prospettiva di ripresa”, aggiunge il candidato di centrosinistra alla presidenza della Regione.
“Le modalità di applicazione del decreto, poco chiare e contraddittorie, già oggetto di contestazioni che potrebbero dar luogo ad una montagna di contenziosi, rappresentano inoltre una grande incognita per i bilanci di previsione dei Comuni. L’Imu agricola, quindi, mette in ginocchio gli operatori agricoli e in crisi i comuni, che rischiano il cortocircuito nella gestione economico-finanziaria”.

“Senza considerare che da un lato l’Europa assegna circa due miliardi di euro all’agricoltura pugliese con il programma di sviluppo rurale 2014-2020, dall’altro il governo nazionale se li riprende sotto forma di tasse. Questo non è tollerabile. Ragion per cui invito il presidente del Consiglio ad intervenire tempestivamente per eliminare un balzello che potrebbe avere conseguenze devastanti per l’agricoltura e l’economia pugliese”.
“Chiederò alla Regione Puglia, inoltre, di verificare la possibilità di impugnare il provvedimento davanti alla Corte Costituzionale”, conclude Emiliano. “Farò tutto quanto nelle mie possibilità per evitare che i nostri operatori agricoli siano ulteriormente tartassati da una pressione fiscale eccessiva e vessatoria”.
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