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A Bari città distanza tra centrodestra e centrosinistra scesa dall’11% a meno dell’1%. Parte da questo dato di fatto l'analisi di Michele Emiliano, sindaco di Bari, fino ad oggi a profilo basso in una campagna elettorale che lo ha visto, certamente, attivo ma non come al suo solito.

Rotto il silenzio, l'ingresso nella cristalleria della politica è, invece, nello stile conosciuto: “Le valutazioni politiche dei risultati elettorali operate dal PDL locale su Bari città confermano che anche in matematica il partito locale fa acqua e non assomiglia per niente a Berlusconi”.

"La differenza tra centrodestra e centrosinistra, alle politiche del 2008, ammontava a circa l’11% (Camera CDX 48,5% – CSX 37,6% e Senato CDX 48,85% - CSX 37,9%) oggi la differenza è di circa l’1% alla Camera (CDX 29,96% e 28,9% CSX) mentre al Senato la differenza scende 0,57%  (CDX 31,33 e CSX 30,76). Il centrodestra in sostanza a Bari ha perso il doppio dei voti (circa 40mila) rispetto al centrosinistra. Si aggiunga che a Bari città il centrosinistra ha due punti percentuali in più rispetto al dato provinciale e 3 punti in più rispetto a quello regionale.

Secondo il sindaco di Bari Michele Emiliano “questo indica che il capoluogo ha radicalmente cambiato il suo orientamento politico lasciando il centrodestra ed in parte anche il centrosinistra per sostenere un fenomeno politico, il Movimento 5 Stelle, che giudico importante analizzare.

"Un fenomeno che seguo con attenzione da anni, mantenendo aperto con gli attivisti M5S un dialogo proficuo sulle modalità della raccolta differenziata in città, sottoponendomi alle loro domande, accettando che fossero filmate e pubblicate sul web, e comunque considerando sempre con rispetto il lavoro di questi ultimi fino al punto di aver risposto al loro appello - quando erano in difficoltà per la raccolta delle firme per presentare la loro lista - firmando io stesso la lista medesima e chiedendo ad altri cittadini di fare altrettanto. Di questa mia attenzione c’è il segno sulla mia pagina facebook, dove negli anni ho pubblicato molti degli interventi che trovavo sul blog di Grillo perché li ritenevo di pubblico interesse. Non mi si potrà dunque accusare di occuparmi per la prima volta in questi termini del Movimento 5 Stelle a seguito del risultato elettorale".
 

Grillo

"Sin dal 2004 i baresi hanno dimostrato di avere scarsa fiducia nei partiti - aggiunge Emiliano - e di concentrare il loro voto su singole figure, sia alle amministrative sia alle politiche. Per i baresi il nome e il cognome del candidato, la sua storia, le sue capacità – anche comunicative – sono importantissime. Berlusconi rimane il più amato dai baresi, come ho avuto occasione di dire ogni volta che si è votato.

"Irrompe sulla scena Beppe Grillo che non può essere ridotto ad un fenomeno mediatico giacché nel suo programma sono contenuti temi che coincidono totalmente con il comune sentire degli italiani.

"La ripubblicizzazione dell’acqua, il potenziamento dei servizi pubblici essenziali, il rafforzamento della scuola e dell’università pubblica, la contrarietà alle grandi opere inutili (come il ponte sullo stretto di Messina e il tunnel della Tav), la gestione del ciclo dei rifiuti che spodesti i giganteschi interessi che la governano, il reddito minimo di cittadinanza che sostituisca gli altri ammortizzatori sociali che aiutano le sole grandi aziende, la demolizione dei privilegi della casta e del professionismo della politica. Sono tutti elementi che hanno fatto parte negli ultimi 10 anni del dibattito della sinistra che però non mai stata in grado, anche dopo vittorie elettorali, di realizzare questi obiettivi".

"Ne consegue che il vincitore politico di queste è elezioni è Beppe Grillo, che è l’unica personalità che in questo momento appare sintonizzata con il popolo italiano persino al di là del risultato elettorale conseguito. Anche tra gli elettori del centro destra e del centro sinistra, molti guardano alle battaglie di Grillo con simpatia e valutano oggi la pur grave situazione di ingovernabilità come un evento necessario al cambiamento della politica e degli italiani".

video grillo



"Grillo infatti ha chiamato gli italiani a nuovi comportamenti conformi alla legge, alla morale ed alla partecipazione attiva alla politica, considerata non come professione ma come dovere civico. Anche questi elementi, in particolare la partecipazione attiva, hanno fatto parte del dibattito politico della sinistra e sono stati colpevolmente dimenticati da chi pensava che bastasse riorganizzare i partiti per sbloccare il caso italiano".

"Escludo dunque di dare la mia adesione a qualunque ipotesi di esecutivo che non tenga dentro gli italiani che intendono partecipare attraverso il Movimento 5 Stelle al governo del paese. Ed anzi ritengo, visti i risultati, che spetti proprio al Movimento 5 Stelle l’indicazione del premier incaricato di formare il nuovo governo, con l’intento di dar vita ad una legislatura costituente che attui le riforme istituzionali, vari la nuova legge elettorale e trasformi in realtà la volontà popolare".

"In altre parole spetta al vincitore politico delle elezioni l’indicazione del programma di governo, al quale i partiti decideranno se aderire o meno".

"Il centrosinistra ha un ruolo centrale per consentire questa operazione e deve misurarsi con essa mettendo da parte legittime aspirazioni e prerogative che le spetterebbero come coalizione vincitrice numerica delle elezioni. In questo modo il centrosinistra otterrebbe finalmente il risultato politico di ricongiungersi al sentimento popolare che ne deve sempre costituire l’ispirazione”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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