A- A+
PugliaItalia
Emissioni nocive. La lettera di Assennato a Vendola e Introna

Ecco, di seguito il testo integrale della lettera aperta del prof.Assennato indirizzata al presidente della Giunta regionale Nichi Vendola e al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna

------

Esito lavori V Commissione Consiliare Regione Puglia - approvazione sospensione artt. 1 e 1 bis L.R. n.7/99 riguardante “Disciplina delle emissioni odorifere delle aziende”.

Si fa presente preliminarmente che la legge egionale n.7/99, così come modificata dalla Legge Regionale n.17/07, aveva lo scopo di regolamentare le emissioni puntuali e diffuse di tutte le aziende responsabili di impatto osmogeno (impianti di depurazione, compostaggio, trattamento rifiuti, raffinerie, rendering animale, combustione di biomasse, ecc.), oltre che dei sansifici.

Pur con evidenti limiti applicativi, tale articolato costituiva l’unico riferimento normativo in materia di emissioni odorigene. Per tale motivo, la  L.R. 7/99 è stata ampiamente utilizzata come riferimento nei procedimenti autorizzativi regionali di AIA, VIA, ecc., ed ha consentito ad ARPA Puglia di effettuare numerosi controlli su vari insediamenti produttivi, con successiva attuazione di procedimenti correttivi a tutela della popolazione interessata.

Questa attività si è svolta in tutte le province pugliesi, anche a supporto delle iniziative dell’Autorità Giudiziaria ma, in particolare, a Taranto ha visto la realizzazione di un progetto innovativo (“Odortel”), frutto di una utile sinergia con il mondo universitario. Nel progetto sono coinvolte decine di cittadini del quartiere Tamburi e di altre aree della città che, attraverso un numero verde, informano ARPA degli eventi odorigeni che si verificano nell’area attivando, nel contempo, un sistema di campionamento che viene automaticamente acceso attraverso il software del sistema.

In considerazione delle carenze mostrate dalla normativa in questione, l’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia ha istituito un apposito Tavolo tecnico, costituito da rappresentanti della Regione e di ARPA Puglia, che ha provveduto a rivedere l’articolo 1 della L.R. 7/99, aggiornando i suoi contenuti rispetto alle nuove conoscenze disponibili. Tale nuovo articolato, una volta adottato, risolverebbe le problematiche insite nella normativa citata, consentendo alla Giunta Regionale di approvare rapidamente una Delibera per definire sia le soglie olfattive per una serie di sostanze odorigene, che i relativi metodi analitici.

Inopinatamente, la V Commissione Consiliare della Regione Puglia, convocata in data 4/3/2015, ha approvato un progetto di legge che prevede la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della L.R. n.7/99, annullando, di fatto, la validità della normativa in questione, senza tener alcun conto della proposta approvata congiuntamente da Assessorato Regionale all’Ecologia e ARPA Puglia.

Lo scrivente vuol far presente che tale sospensione, definita irritualmente per via legislativa, rappresenta una complessiva deregolamentazione delle emissioni odorigene in atmosfera, che delegittima ogni azione volta al controllo di tali emissioni, malgrado l’enorme domanda della popolazione esposta a tali fenomeni.

Qualora il Consiglio Regionale Pugliese approvasse tale improvvido disegno di legge, ciò costituirebbe un atto in completa controtendenza rispetto alla produzione normativa regionale degli ultimi anni, che ha visto l’emanazione di dettati assolutamente innovativi, volti alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini (basti ricordare la Legge Regionale sulla diossine, quella sul benzo(a)pirene e quella sulla valutazione del danno sanitario), atto di sapore reazionario, che farebbe arretrare la governance pugliese di almeno 16 anni.

Chi andrà ad informare i cittadini di Taranto che, in base alla cancellazione della Legge Regionale n.7/99, viene meno l’unico riferimento normativo in base al quale l’attività di monitoraggio delle sostanze odorigene, svolta da ARPA, poteva condurre a concreti interventi di mitigazione?

Alla luce di quanto esposto, faccio appello alla coscienza civile del Presidente Vendola e del Presidente Introna affinché il Consiglio Regionale pugliese non recepisca la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della Legge Regionale n. 7/99, approvata dalla V Commissione Consiliare, ma approvi invece l’articolato messo a punto dal Tavolo Tecnico Assessorato all’Ecologia - ARPA, che risolverà le incongruenze normative della Legge Regionale 7/99, permettendone l’applicazione e consentendo la continuità del sistema di controlli, necessario per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, piuttosto che gli interessi di pochi soggetti inquinatori.

IL DIRETTORE GENERALE

  Prof. Giorgio Assennato

 

Scrive il Giornale di Taranto: "Un appello, quello del prof.Assennato, che mira a impedire che un colpo di spugna vada a cancellare una legge fondamentale, un pilastro della lotta all'inquinamento in ambito regionale, uno strumento preziosissimo per monitorare e quindi contrastare le emissioni di veleni. Ebbene, ciò che si profila all'orizzonte, è proprio la sospensione di due fondamentali articoli di questa legge, la n.7/99 riguardante la "Disciplina delle emissioni odorifere delle aziende". Legge fondamentale e innovativa soprattutto per Taranto essendo alla base del progetto "Ordotel" che offre al cittadino la possibilità di intervenire direttamente nell'attività di monitoraggio segnalando odori sospetti.

taranto eni
 

Tutto questo si vorrebbe cancellare col risultato, sottolinea Assennato, di fare un salto indietro di 16 anni. La V Commissione consiliare (convocata il 5 marzo esattamente due giorni dopo il boom di segnalazioni pervenute all'Arpa da parte di tantissimi tarantini allarmati dal cattivo odore di chiara provenienza idustriale presente in città che ha fatto scattare inchiesta della magistratura e sopralluogo all'interni della Raffineria Eni) ha infatti proposto la sospensione degli articoli 1 e 1 bis. Se tale proposta fosse recepita dal Consiglio regionale si verificherebbe un inaccettabile depotenziamento della normativa antinquinamento.

Per la cronaca politica, la consigliera regionale del PD, Anna Rita Lemma, ha abbandonato i lavori della Commissione preannunciando battaglia in Consiglio regionale: "Ritengo assurda e pericolosa l'eliminazione di uno strumento normativo efficace contro il cosiddetto 'fenomeno odorigeno' - scrive la Lemma -  Non mi interessano nemmeno le ragioni per le quali sia stata presentata  e accolta questa proposta di modifica. Penso alla ricaduta su Taranto e urlo il mio No. Non ho preso parte al voto in commissione Ambiente".

La V Commissione (Ecologia, Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali, Difesa del suolo, Risorse Naturali, Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, Edilizia Residenziale) risulta così compostaPRESIDENTE Caracciolo Filippo VICE PRESIDENTI  Sala ArnaldoVentricelli Michele SEGRETARIO Laddomada Francesco COMMISSARI Amati FabianoCervellera AlfredoClemente SergioCopertino GiovanniCurto EuprepioEpifani GiovanniForte GiacintoGalati AntonioLanzilotta Domenico, Lemma Anna RitaLongo GiuseppeMazzei LuigiPastore Francesco.

Tags:
assennatoarpaletteravendolaintronaemioninocive
i blog di affari
Green pass, così otteniamo diritti e libertà già garantiti dalla Costituzione
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Sindacalista ucciso, la solitudine dei lavoratori nello spirito del tempo
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Alternanza scuola-lavoro, diciamo basta all'istruzione turbocapitalistica
L'OPINIONE di Diego Fusaro
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.