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Energia diversamente rinnovAbile A Cinethica 'Noi siamo Francesco'

Sempre più affidato al cinema, patria ancestrale dei sogni che diventano realtà, il compito di essere immagine-movimento che smuove le coscienze. Sono le premesse su cui ha costruito successo e attenzione il progetto “Cinethica – Energia diversamente rinnovAbile”, rassegna cinematografica sui temi della disabilità. Giunta alla sua 4^ edizione, unisce quest’anno il concorso per cortometraggi già sperimentato nel 2011, all’epoca totalmente nuovo in Puglia.

Promossa da Cinethic con il sostegno di Apulia Film Commission, la rassegna si svolgerà al Cineporto di Bari (ingresso libero) divisa in due appuntamenti (l’11e il 18 novembre) e una finalissima (il 25 novembre), con le proiezioni delle opere selezionate per il concorso e la premiazione da parte della giuria popolare presieduta critico cinematografico del SNCCI, Angela Bianca Saponari.

La nostra riflessione, - spiega Michele Stella, presidente dell’associazione promotrice - è partita dalla considerazione del corpo disabile come “osceno” nel senso teatrale dell’ ob sceno, ossia fuori-scena, che non deve essere mostrato, tipico dell’attuale società dell’immagine. Ed è interessante osservare come la potenzialità del linguaggio cinematografico operi una livella, ospitando democraticamente anche il “non guardabile”.

Si parte dunque con l’anteprima nazionale di “Noi siamo Francesco” (2014) di Guendalina Zampagni, presente in sala con il produttore e co-sceneggiatore Aurelio Grimaldi.

Girato a febbraio di quest’anno tra Bari e la provincia, nel cast Elena Sofia Ricci, Paolo Sassanelli, Mariolina De Fano e Luigi Diberti con gli esordienti Mauro Racanati e Gabriele Granito. Sceneggiatura finalista al Solinas del 2010, ha vinto il Premio del Pubblico al Festival di Annecy Cinema Italien 2014 affrontando il delicatissimo legame tra disabilità e sessualità.

La storia è quella di Francesco, 22 anni, bello e bravo, studente modello, ma è nato senza braccia. Sono le gambe a essere per lui gli unici arti e insieme specialissime mani. Vive con la madre, Grazia, un famoso architetto. I problemi inizieranno nel confronto con le esperienze amorose dei coetanei e quando la madre proverà a intervenire con un aiuto non richiesto dal ragazzo.

Guendalina Zampagni ha definito necessario questo racconto basato su testimonianze vere. “Sono certa – dice – che nonostante la “crudezza” dell’argomento, questa storia sia piena di amore, vitalità e di leggerezza. L’ironia inaspettata dei disabili che ho incontrato lavorando lungamente a questo progetto mi ha dato il coraggio e la certezza che dopo il primo impatto di disagio la considerazione che sarebbe rimasta guardando il film sarebbe stata che siamo tutti, qualsiasi sia la nostra condizione fisica, pieni delle stesse paure e degli stessi desideri”.

(Foto di Marcella Pastore)

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Guendalina Zampagni, nata a Firenze nel 1969, vive e lavora a Roma da più di vent'anni; da diciassette è aiuto regista e segretaria di edizione. Come regista ha realizzato documentari, cortometraggi e videoclip. Del 2008 è l’esordio con il lungometraggio “Quell'estate”, sceneggiatura di Tommaso Avati, con Alessandro Haber, Pamela Villoresi, Diane Fleri e Jacopo Troiani. In concorso al Festival Internazionale di Roma nella sezione Alice nella città e Premio come miglior opera prima al Festival Maremetraggio 2009 di Trieste.

Aurelio Grimaldi, classe 1957, è scrittore, regista e sceneggiatore. Autore di diverse  opere letterarie tra cui “Mery per sempre” poi divenuta anche film nel 1988 per opera di Marco Risi.  Dopo il successo del film Grimaldi, che aveva partecipato alla realizzazione della sceneggiatura, si è avvicinato sempre più al mondo del cinema scrivendo nel 1990 il soggetto di “Ragazzi fuori”, diretta dallo stesso Risi.

Del 1992 è la prima opera da regista, “La discesa di Aclà a Floristella”, presentata al Festival del cinema di Venezia, ma la consacrazione avviene nel 1994 con “Le buttane”, opera tratta da un suo libro, presentato al Festival di Cannes e premio della critica al Festival di Rotterdam. Ammiratore di Pier Paolo Pasolini, Grimaldi gli ha dedicato tre opere: “Nerolio” (1996); “Rosa Funzeca” (2002) e il film “Un mondo d'amore”. Come sceneggiatore ha collaborato, tra gli altri, con Damiano Damiani e Tinto Brass. Con Guendalina Zampagni dirige la società di produzione Arancia Cinema Srl costituita nel 1997.

Info: www.cinethic.it

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