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PugliaItalia
Energia, Ventricelli (Pd) 'Fermarsi e ripensare'

di Antonio V. Gelormini

Lilana Ventricelli, parlamentare pugliese del PD, ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro e al Ministro dello Sviluppo economico, sulla vicenda della Saem di Altamura (Ba).

Ventricelli chiede ai rappresentanti del governo “Se non intendano, di concerto con il Gestore dei servizi energetici, sospendere momentaneamente l’erogazione dei contributi statali a tutte le società committenti, che abbiano omesso dolosamente, o anche solo colpevolmente, di pagare i propri appaltatori e subappaltatori". Affaritaliani.it Puglia l'ha sentita sull'argomento.

On. Ventricelli la sua interrogazione mira a sollevare un altro dei paradossi di mala gestione delle risorse pubbliche che, pensate per sostenere processi virtuosi di 'sostenibilità ambientale' vanno invece ad alimentare i fiumi di raccolta finanziaria subdolamente destinati a società create ad hoc, con conti spesso all'estero, e che lasciano sul terreno vittime locali con prestazioni d'opera non saldate. Altro che opportunità per i territori. Non crede?

Alla deriva degli artifizi societari e dei cosiddetti "fallimenti scientifici" penserà la Magistratura, che sta facendo un gran lavoro d'indagine e presto approderà - come è già successo in alcuni casi - a una serie di provvedimenti di natura sia penale che amministrativa. Il mio obiettivo è stimolare una responsabilità politica larga, per poter avviare un percorso volto a sanare i gap normativi che hanno reso possibile tali derive, come lei le definisce.

E nel frattempo bloccare gli incentivi?

Certo, ripensare il sistema non è cosa che si realizza in tempi brevi. Nel frattempo non è possibile che la macchina perversa dell'utilizzo improprio degli incentivi continui a funzionare come prma. E' necessaria una sorta di congelamento della situazione. In particolare, per quei casi in cui le insolvenze siano un fatto accertato o, peggio, che sia stata resa evidente l'attività di truffa e di stravolgimento dei principi originali della stessa incentivazione.

energia rinnovabile (1)
 

L'impressione è quella solita del recinto chiuso dopo che i buoi sono scappati. Amesso che si riesca a chiuderlo. C'è speranza?

C'è bisogno di fermarsi e di ripensare. Lo sfruttamento del territorio è stato esagerato. E' sotto gli occhi di tutti. In certi casi si son fatti prendere la mano e s'è perso ogni controllo. Motivi di autocritica ce ne sono, sono tanti e sono anche trasversali agli schieramenti politici. Registro che oggi siamo noi del PD a portare avanti questa battaglia, insieme ai colleghi di Sel e del Miovimento 5 Stelle.

Chiederà anche a loro di firmare l'interrogazione?

Per motivi di urgenza la domanda è stata inoltrata a firma singola, ma so di poter contare sul loro appoggio, nel prosieguo dell'attività parlamentare, di concreto intervento sulla normativa in questione e in quello di sensibilizzazione dell'opinione pubblica a supporto e consapevolezza necessari. In questi giorni chiederò alla Commisisone di comunicarmi la data della risposta.

Un'ultima battuta sui risultati elettorali in Puglia e sull'affluenza alle urne, che scema sempre di più. Non è preoccupante come prospettiva democratica?

La preoccupazione c'è e motivi per lavorarci ce ne sono tanti. Ma se guardo all'entusiasmo che si è generato attorno alla candidatura di Antonio Decaro a Bari sono più confortata. E' probabile che la percezione di un risultato scontato, insieme ai dubbi sul candidato Di Paola, abbiano influito non poco sulla contenuta affluenza al ballottaggio. Si cita spesso l'effetto Renzi, ma credo siano le realtà locali a determinare i risultati. A Bari la scelta Decaro era sentita, è stato apprezzato il passo indietro di Petruzzelli, la compattezza ha reso più forte il centrosinistra. A Livorno, Potenza, Perugia non è successo altrettanto. Lo stesso in provinca di Foggia qui in Puglia. Su questo fronte c'è rimboccarsi le maniche in tempi brevissimi e i giovani potranno dare una mano molto importante.

In un editoriale ho definito 'azzima' questa vittoria dei sindaci con poca affuenza. Lei come la definirebbe?

Azzima? Sì, forse, per l'apparenza dei numeri. Ma direi, piuttosto, che è stata una 'vittoria plurale'.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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