A- A+
PugliaItalia
foto(23)

L'ex Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Fabiano Amati, affronta nell'intervista ad Affaritaliani.it gli aspetti analitici del Piano Paesiggistico Territoriale Regionale della Puglia, la situazione articolata nel Partito Democratico e le ipotesi di candidatura a segretario di Matteo Renzi. E allarga la riflessione sui riverberi di tale possibilità; nelle vicende politiche locali.

“Le reazioni sul Piano Paesaggistico - esordisce Amati – vanno innanzitutto valutate al netto di due banalità: che il Piano sia in assoluto uno straordinario prodotto della cultura umana e motore unico di sviluppo e di progresso, o al contrario che sia, invece, motore di fame a causa dei suoi vincoli o attraverso la sua entrata a regime”.

“Il PPTR per sua natura ha una forza legislativa sovra-ordinata a tutti gli strumenti urbanistici comunali - prosegue l’ex Assessore – per cui, il problema è nella determinazione di mutamenti di previsioni urbanistiche già effettuate e pur adottate con i più moderni concetti regolamentari o regolatori”.

“Un esempio tra tanti: su un’area destinata dal piano regolatore di un comune qualsiasi ad ‘area di espansione’, dove è scattato tutto quel che concerne il mercato dei suoli, l’introduzione di un piano sovra-ordinato e successivo ‘smantella’ completamente quella previsione”.

“Non esiste un diritto tiranno, rispetto ad altri”. E il conflitto tra paesaggio e ambiente - secondo Amati - oggi emerge più che mai, nel momento in cui bisogna conciliare la sostenibilità con le esigenze dei territori e delle comunità che li abitano.

“Un parco eolico, indubbiamente, altera il paesaggio, ma spesso dire no ad una sua realizzazione corrisponde a dire sì alla sopravvivenza di centrali energetiche a carbone, che per l’ambiente sono decisamente più nocive”. Un aspetto della questione riportato agli onori della cronaca dalle vicende incresciose delle società russe inadempienti, dopo aver spinto e trovato riscontri locali nell’installazione “invasiva” e diffusa di sconcertanti campi fotovoltaici.

Sul fronte politico ed elettorale la posizione di Fabiano Amati non ha ombre: “La candidatura di Matteo Renzi va sostenuta”. L’esigenza di rinnovamento è talmente evidente da non lasciar margini di manovra a temporeggiamenti ed a ulteriori e “asfissianti” giochi di potere.

“I riflessi locali della vicenda passano attraverso il rinnovamento di soggetti politici, che non rispondano più a interessi di potere, ma alle tante e diffuse esigenze degli elettori che devono eleggerli”.

“Il partito deve tornare ad essere vissuto come palestra e laboratorio per proiettare le competenze nelle istituzioni. Dando un taglio alle continue lotte di potere, che tolgono respiro e mortificano ambizioni, professionalità e meriti”

“Il congresso del Partito Democratico al più presto. La vicenda politica nazionale diventa sempre più incerta e non è affatto remoto il rischio di un ricorso alle urne anticipato. Resta, comunque, insopportabile la concentrazione delle discussioni sulla sola e inevitabile decadenza di Silvio Berlusconi”.

Infine, la prospettiva sul futuro politico personale tra il contesto Regionale o quello del Palazzo di Città a Bari: “La passione per l’impegno politico e per quello amministrativo pubblico è sempre vivo. E la formazione è quella che mi porta sempre a tenere il campo arato per la semina. Continuo a coltivare tale passione, per tenermi pronto. Agli elettori la decisione ultima sui destini di tutti noi. Perché una cosa è certa: qualsiasi ipotesi relativa ai prossimi appuntamenti elettorali non potrà prescindere, nel PD, dal passaggio consolidato delle primarie”.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

Tags:
amatipdcongressopiano paesaggistico
i blog di affari
Reddito di cittadinanza, chi lo percepisce non ottiene l'assegno divorzile
di Francesca Albi*
FONDI PER ICT, CRISI, RETI CONTRO FURTI BENI CULTURALI, CONTRO OMOFOBIA
Boschiero Cinzia
Smettere di fumare: 5 step da seguire
Anna Capuano
i più visti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.