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PugliaItalia
Ferrovie Sud-Est, tangenti 'Treni d'oro' Sequestrati 11 mln. € a Fiorillo e Alfonso
Bari - Reso esecutivo il sequestro conservativo per oltre 11 milioni di euro a carico dell'amministratore unico di Ferrovie del Sud-Est srl, Luigi Fiorillo, e del dirigente tecnico Nicola Alfonso. Il decreto emanato dal Presidente della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Puglia è stato eseguito dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bari. L'inchiesta nasce nell'ambito di un'indagine, avviata nel 2009, su una presunta truffa ai danni della Regione Puglia, con sospette tangenti, nell'acquisto all'estero di treni e carrozze.
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 A maggio dello scorso anno venne già preposto un sequestro per equivalente fino alla concorrenza di 14 milioni di euro sui beni della società di proprietà del Ministero delle Infrastrutture. L'intera quota comprendeva per la precisione, 11 milioni di provvigioni pagate per l'acquisto di 27 treni Atr-220 e 2,8 milioni di contributi regionali, che sarebbero stati percepiti indebitamente per le carrozze tedesche di seconda mano. Di qui il nome "Treni d'oro dato al filone d'inchiesta. Cinque furo in tutto gli indagati tra i quali lo stesso AU, Luigi Fiorillo. A vario titolo vennero ipotizzati i reati di truffa aggravata, abuso d'ufficio e corruzione. (http://www.affaritaliani.it/puglia/ferrovie-sud-est-tangenti-per-14milioni.html?refresh_ce)
 
Così sono stati sottoposti a sequestro un appartamento di 5 vani ed il 50% di un locale-box di proprietà di Nicola Alfonso in Casamassima (BA), nonché tutte le somme e la ragioni di credito spettanti ad entrambi gli indagati a qualunque titolo da parte della società Ferrovie del Sud-Est, di enti previdenziali, banche ed istituti di credito ove sono accesi conti correnti e rapporti ad essi riconducibili, fino all’ammontare di 11.293.000,00 euro. 
 
FSE Fiorillo
 
I fatti per cui è aperto il procedimento da parte della Corte dei Conti sono emersi nell’ambito di indagini di polizia giudiziaria sviluppate dal Nucleo pt di Bari sono la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, relative a sprechi ed esborsi antieconomici connessi ad acquisti di vagoni ferroviari effettuati dalle Ferrovie Sud-Est tra il 2006 ed il 2009. 
 
Si tratta di un’operazione articolata in tre fasi:
 - all’inizio, Ferrovie Sud-Est hanno acquistato da due società tedesche 25 carrozze passeggeri dismesse, al presso di 37.500,00 euro cadauna, per una spesa di 912.000,00 euro;
- successivamente, la stessa società barese ha venduto le 25 carrozze in questione, nel medesimo stato in cui si trovavano, ad una società polacca incaricata di eseguire interventi di ristrutturazione (c.d. “revampizzazione”) al prezzo di euro 280.000,00 cadauna, per un ricavo di 7.000.000,00 di euro;
 - infine, le Ferrovie Sud-Est hanno riacquistato dalla società polacca le 25 carrozze “revampizzate” al prezzo di 900.000,00 cadauna, pagando 22.500.000,00 euro complessivi. 
 
In realtà, dalle indagini delle Fiamme Gialle e dalle risultanze di una consulenza tecnica di ufficio rilasciata da un esperto dal settore è emerso che il prezzo ritenuto congruo per il riacquisto sul mercato dei materiali rotabili così ristrutturati era di 11.206.000,00 euro, ossia la metà dell’imposto spesato a carico del bilancio della società, con conseguente depauperamento delle pubbliche finanze per comportamenti contrari ai principi di sana gestione.
 
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